GepriLandia di Elvi Geprini – Consulente felina di II Liv. e coach relazionale

Non è SOLO il tuo gatto, per me è la tua FAMIGLIA!

GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE — 14 novembre 2021

GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE

Il 14 Novembre si celebra la giornata mondiale contro il diabete, una patologia che affligge non solo noi umani.
Cani e gatti purtroppo ne sono sempre più spesso colpiti presentandosi sotto diverse forme.
Per semplicità e per diffusione oggi mi soffermerò sul diabete Mellito più comune proprio a causa di errata gestione dello stile di vita ed alimentare!

Diabete mellito nel gatto

Il diabete mellito è una malattia tra le più frequenti nel gatto ed è associata a una incapacità dell’organismo di utilizzare il glucosio circolante nel sangue, situazione che provoca una condizione di iperglicemia (cioè aumento della concentrazione di glucosio nel circolo sanguigno) perdurante nel tempo.
Può essere classificato in due forme:

  • Diabete mellito di tipo I (più frequente nel cane) legato alla incapacità del pancreas di produrre insulina
  • Diabete mellito di tipo II (più frequente nel gatto) secondario a una ridotta sensibilità dei tessuti nei confronti dell’insulina (insulino-resistenza), oltre che a una diminuita produzione di tale ormone.
  • All’assunzione dei pasti, gli zuccheri presenti al suo interno o che si formano per degradazione delle sostanze nutritizie, entrano in circolo per essere intercettati dall’insulina (un ormone prodotto dal pancreas) che li rende disponibili per essere utilizzati dai tessuti per l’energia necessaria oppure stoccati per un loro utilizzo futuro.
    L’insulina è l’ormone che regola la glicemia, cioè la quantità di zuccheri che permangono nel sangue.
    La funzione dello zucchero è quella di dare energia.
    Se vi è impossibilità a utilizzarlo da parte delle cellule o a essere stoccato negli organi deputati, il glucosio permane nel sangue e l’organismo sarà portato a cercare energia altrove, cioè dai grassi o dalle proteine provocando un possibile grave scompenso metabolico.

Tale stato, che è emergenziale viene definito chetoacidosi.

Cause di diabete mellito nel gatto

Esistono diversi fattori predisponenti il diabete mellito:

  • infezioni croniche – come pancreatiti, patologie del tratto urinario, patologie del cavo orale
  • malattie endocrine – come l’acromegalia
  • somministrazione protratta di farmaci – come i corticosteroidi o progestinici
  • la causa più frequente: Obesità

I gatti diabetici hanno alcune caratteristiche comuni.
Di solito sono:

  • adulto-anziani
  • maschi
  • castrati
  • obesi

I sintomi più frequenti sono associati a 4 condizioni quasi sempre presenti definiti come le 4 P:

  • Polidipsia: aumento della sete fatto strano per un gatto che, in condizioni di buona salute, generalmente beve poco
  • Polifagia: E’ data dall’incapacità di assimilare lo zucchero che provoca un aumento della fame proprio  perché l’organismo percepisce una mancanza di energia
  • Perdita di peso: dimagramento proprio per l’incapacità di assumere energia e ad utilizzare fonti energetiche alternative (grassi e proteine)
  • Poliuria: aumento della frequenza della produzione di urina per aumento della concentrazione di zucchero nelle urine che richiamano acqua da parte dei reni

Oltre a questi sintomi si potrà anche riscontrare:

  • Minzione inappropriata :l’aumento della quantità di urina prodotta o eventuali infezioni urinarie concomitanti può portare il gatto a urinare anche al di fuori della cassettina
  • Atteggiamento plantigrado :cioè il gatto cammina appoggiando la zampa posteriore fino al calcagno, dovuto a una neuropatia periferica legata all’iperglicemia
  • Cataratta (rarissimo)
  • Cattive condizioni del pelo secondario a stati di disidratazione per le gravi perdite di liquidi

Come curare il gatto con diabete

La maggior parte delle situazioni di diabete mellito nel gatto sono dovute alla condizione di insulino-resistenza indotta dall’obesità.
L’individuazione precoce dei sintomi e il trattamento di questi fenomeni di insulino-resistenza (qualora attuabile) rendono possibile la remissione della malattia, nel 50% dei casi.
L’iter terapeutico corretto però, deve essere impostato entro poche settimane dalla comparsa dei segni clinici è sempre quindi FONDAMENTALE effettuare immediatamente una visita dal veterinario di fiducia ed effettuare tutti gli esami del caso!

Il secondo passo è quello di intervenire su più fronti:

  • Impostare una corretta alimentazione con l’aiuto di un VETERINARIO NUTRIZIONISTA, supportata anche da uno stimolo all’attività fisica del gatto che, soprattutto se sovrappeso, tenderà a non muoversi a sufficienza.
  • Non è facile modificare le abitudini del gatto, soprattutto per quanto riguarda il cambio di dieta che, se non apprezzata, potrebbe portarlo a lunghi digiuni che possono essere estremamente pericolosi per il gatto. Lavorare con un CONSULENTE FELINO in prima battuta ed un VETERINARIO COMPORTAMENTALISTA in seguito è sempre molto utile.
  • Associare la terapia farmacologica con indicazioni specifiche del VETERINARIO di fiducia che ha avviato l’iter.

Sono fondamentali i controlli regolari, dapprima ogni 7-10 giorni poi via via dilazionabili a 1 mese fino a 3 mesi nei casi di buon controllo della malattia.
I controlli regolari anche dopo il miglioramento dei sintomi sono fondamentali al fine di evitare ipoglicemie legate a un sovradosaggio di insulina potenzialmente legate anche a una remissione del diabete.

Ad ogni controllo il veterinario verificherà il feed-back del proprietario, le condizioni cliniche del gatto, i valori corretti per stabilire il prosieguo della terapia.

Prima si attua un programma diagnostico e terapeutico del diabete, più aumenta la possibilità della sua remissione; tuttavia va ricordato che che un gatto diabetico con remissione clinica della malattia può comunque ripresentare il diabete nella sua vita.

Quanto può vivere un gatto con il diabete?

In caso di buona risposta alle terapie impostate e ad assenza di patologie concomitanti non curabili, la qualità di vita di un un gatto diabetico è paragonabile a quella di un gatto sano.
Risulterà fondamentale però continuare a controllarlo con regolarità.
La sinergia tra veterinario e proprietario è un elemento chiave nella buona gestione del diabete.

Seguimi sulla mia pagina Facebook GepriLandia (anche per le preziose collaborazioni) e se vuoi avere maggiori informazioni non esitare a compilare il mio form gratuito e non impegnativo che ti permetterà di iscriverti alla mia newsletters!
https://form.jotform.com/212495192483360