Buongiorno!!!
Oggi ho pensato che potesse essere davvero interessante una piccola introduzione ai rimedi omeopatici, di cui mi piacerebbe approfondire la conoscenza.
Per farlo ho fatto ricorso ad una delle figure professionali che stimo di più in questo campo.
Ho avuto il piacere di seguire un breve corso con la dottoressa Montesion e ne sono rimasta affascinata, tanto da aspettare le lezioni con impazienza!
Mi hanno fatto riflettere su quanto possa essere utile affiancare un percorso omeopatico (Con un professionista) ad uno comportamentale per aiutare il nostro gatto a riportare l’omeostasi.
Il rimedio omeopatico, infatti, aiuta con i sintomi fisici ma lascia anche un profondo senso di benessere generale perché, con la scomparsa del malessere fisico si ristabilisce l’equilibrio e permette al gatto ed al suo caregiver di concentrarsi sull’omeostasi interna ed esterna!
Omeopatia
Il fondamento di questo metodo di cura è ben espresso dal fondatore stesso dell’omeopatia il Dott. F.C.S.Hahnemann nel capitolo 9 dell’opera “Organon dell’arte del guarire” in cui si legge che “nella condizione di salute la forza vitale o dynamis, che anima il corpo materiale, scorre senza ostacoli e mantiene tutte le parti in ammirevole e attiva armonia, sia per quanto riguarda le sensazioni che le funzioni”.
Il rimedio omeopatico è in grado di interagire in modo specifico con la “dynamis” del paziente. Grazie a questo stimolo si innesca il processo di guarigione che per ognuno è diverso così come ogni essere vivente è unico.
Risulta strano immaginare che l’acqua possa avere una “memoria” e possa essere uno straordinario veicolo di informazioni elettromagnetiche, ma è proprio questa capacità che nell’omeopatia viene sfruttata a scopo terapeutico.
In accordo con il terzo principio della dinamica (Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria), l’azione del rimedio suscita nel malato una reazione volta alla ricerca dell’equilibrio, ovvero dell’omoeostasi.
L’omeopatia così come altre medicine bioenergetiche funzionano anche se non ne sono stati del tutto chiariti i meccanismi più fini.
L’omeopatia è medicina dell’esperienza.”
Il VETERINARIO OMEOPATA ha il compito di osservare il linguaggio del corpo rappresentato dai sintomi e scoprire quale tra i rimedi sia in grado di proporre un quadro simile.
In questo modo egli comprende anche l’origine del disequilibrio energetico che ne sta alla base.
Per ripristinare le condizioni di salute somministra un rimedio omeopatico scelto per similitudine tra i sintomi del paziente stesso e quelli ottenuti somministrando il medesimo rimedio a soggetti sani nel coro dei PROVING. (Sperimentazioni omeopatiche)
Per il medico omeopata i sintomi non sono fenomeni locali (Salvo eccezioni) ma manifestazioni localizzate di una causa generale perturbata.
L’OMEOSTASI
“L’omeostasi è la tendenza naturale al raggiungimento di una relativa stabilità, sia delle proprietà chimico-fisiche interne che comportamentali, che accomuna tutti gli organismi viventi, per i quali tale regime dinamico deve mantenersi nel tempo, anche al variare delle condizioni esterne, attraverso precisi meccanismi autoregolatori.”

