Le fasi di vita di un gatto: Conoscere il gatto geriatrico (Dai 15 anni in su)

FASE 6 – IL GATTO GERIATRICO
Dai 15 anni in su.
Il nostro gatto si prepara ad affrontare l’ultima parte della sua vita al nostro fianco, divide con noi il cammino da molti anni ormai e dobbiamo renderci conto che le sue necessità ed i suoi ritmi di vita sono notevolmente diversi.
E’ più calmo e propenso alla compagnia e ai momenti di coccola, ha meno energia ed è ormai completamente abituato alla compagnia del caregiver.
Con l’avanzare dell’età, i gatti spesso subiscono un declino complessivo delle loro funzioni, compreso il loro funzionamento cognitivo.
Il declino cognitivo, indicato come disfunzione cognitiva felina,si stima colpisca più del55% dei gatti di età compresa tra 11 e 15 anni e oltre l’80% dei gatti di età compresa tra 16 e 20 anni. La memoria, la capacità di apprendere, la consapevolezza e la percezione della vista e dell’udito possono deteriorarsi nei gatti affetti dal declino cognitivo.
Questo deterioramento può causare disturbi del sonno, disorientamento o riduzione dell’attività.
Può far dimenticare ai gatti le abitudini precedentemente apprese che una volta conoscevano bene.
Uno dei primi cambiamenti che possiamo notare è la tendenza a non voler più raggiungere i luoghi sopraelevati, preferendo il riposo in postazioni basse e facilmente raggiungibili.
Il nostro compagno potrebbe soffrire di artrosi, motivo per cui potrebbe anche lamentarsi quando lo accarezziamo proprio dove ha più dolore.
E’ possibile che inizia a presentare dei disturbi comportamentali come le eliminazioni frequenti fuori dalla cassettina, la tendenza a nascondersi per lunghi momenti della giornata o il continuo vocalizzare notturno (senza un senso apparente).
Questi sintomi potrebbero essere un campanello di allarme che rimanda alla demenza senile, malattia simile a quella che colpisce anche noi umani.
Aumenta la possibilità di soffrire di una di queste patologie o si acuiscono i sintomi presenti già nella fase anziana :
– Insufficienza renale (aumento della sete, aumento della produzione di urina, perdita di peso)
– Ipertiroidismo
– Malattie cardiache
– Ipertensione (Perdita di peso, aumento dell’appetito)
– Tumori
– Diabete (Perdita di peso, aumento della sete) https://geprilandia.com/2021/11/14/giornata-mondiale-del-diabete/
– Cancro (varie patologie)
– Osteroartirte (mancanza di agilità, incapacità di pulirsi, rigidità al risveglio)
– Disturbi dentali (gengivite, ritiro delle gengive, caduta dei denti, perdita di appetito)
Le visite di controllo veterinarie devono essere effettuate ogni 6 mesi almeno o con intervalli più brevi in presenza di gatti infermi o afflitti da determinate patologie.
IL GIOCO con il gatto geriatrico sarà un momento ludico, più tranquillo rispetto alle fasi precedenti di vita ma altrettanto importante.
Il nostro micio dovrà sempre essere stimolato è essenziale prenderci cura di lui senza però forzarlo ad un’attività fisica impegnativa e magari dolorosa.
Si dovranno prediligere giochi di problem solving o brevi sessioni di caccia soft.
IL COMPORAMENTO ELIMINATORIO inizierà già a variare in età matura con il controllo della vescica che può lentamente venire meno, provocando perdite di urina involontarie.
Questo può giustificare la comparsa di eliminazioni inappropriate già dalla fase matura, soprattutto se le cassettine non sono a disposizione.
A tal proposito si dovrà ulteriormente modificare il numero, la struttura e la disposizione delle cassettine per aiutare il più possibile il gatto nelle sue nuove esigenze eliminatorie.
Le necessità alimentari risultano inevitabilmente variate, si stima che circa il 33% dei gatti geriatrici ha una ridotta capacità di digerire i grassi e le proteine.
Questa riduzione nella digeribilità delle proteine può comportare un bilancio azotato negativo e lo sviluppo di sarcopenia.
L’aumento dell’assunzione di proteine può aiutare a ridurre, seppur non a prevenire, la perdita di massa magra associata all’avanzare dell’età tipica del gatto.
Il discorso fatto fino ad ora vale per gatti considerati sani e non affetti da patologie che richiedano un’alimentazione con un apporto proteico ben specifico.
In linea generale, per aiutare a compensare la perdita di peso e la sarcopenia molti gatti anziani possono trarre beneficio dall’assunzione di un alimento altamente appetibile, altamente digeribile e denso di energia, che dovrebbe essere offerto all’animale frequentemente e in piccole quantità.
ATTENZIONE: molte diete per gatti anziani sono progettate per essere a basso contenuto calorico per contrastare la tendenza all’aumento di peso comune nei gatti maturi, ma tali diete potrebbero non essere adatte per gatti geriatrici che hanno difficoltà a mantenere il loro peso.
RICORDIAMOCI CHE le raccomandazioni dietetiche dovrebbero tenere conto delle esigenze individuali del paziente e il suo stato generale.
NON DIMENTICHIAMO di effettuare TUTTI gli eventuali cambi di vita, di routine o di ambiente in maniera molto graduale, impiegando settimane e non giorni poiché i cambi nei soggetti geriatrici, soprattutto se felini, sono fonte di ENORME stress.

