GepriLandia di Elvi Geprini – Consulente felina di II Liv. e coach relazionale

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Neofobia felina: comprendere e aiutare il tuo gatto sensibile — 26 giugno 2025

Neofobia felina: comprendere e aiutare il tuo gatto sensibile

Se il tuo gatto si blocca davanti alle novità, si nasconde o sembra “in allerta” per cambiamenti minimi, potrebbe essere sensibilità (neofobia). Qui trovi come riconoscerla, cosa evitare e come costruire sicurezza con piccoli gesti quotidiani.

Se vivi con un gatto particolarmente timido e sensibile, probabilmente ti sei già sentito dire: “Ha paura di tutto!” Il tuo amico a quattro zampe si nasconde per ore, scappa al minimo rumore o rifiuta qualsiasi novità. Ma questa reazione non è un capriccio né un difetto: potrebbe trattarsi di neofobia felina, ovvero la paura di tutto ciò che è nuovo, sconosciuto o inaspettato.

Perché il tuo gatto teme ciò che è nuovo?

Nel mondo del tuo gatto, la novità non è un’occasione di scoperta entusiasmante come potrebbe essere per noi. Al contrario, il nuovo è percepito come potenzialmente pericoloso. Questo meccanismo di difesa deriva dalla natura stessa dei felini, che in ambienti selvatici devono essere estremamente prudenti per sopravvivere.

La neofobia felina può avere diverse cause:

  • Un passato traumatico o instabile, specialmente per i gatti che hanno vissuto in strada o hanno subito esperienze negative.
  • Scarsa socializzazione nei primi mesi di vita, una fase cruciale in cui il gattino dovrebbe imparare ad affrontare stimoli diversi.
  • Un temperamento particolarmente cauto, che rende il gatto più incline alla diffidenza.
  • Un ambiente troppo stimolante o caotico, dove i cambiamenti e i rumori continui lo mettono sotto stress.

Cosa puoi fare per aiutarlo?

💛 Mai forzarlo – Il primo errore da evitare è cercare di costringerlo ad affrontare le sue paure. Se il tuo gatto si sente minacciato, aumenterai soltanto il suo stress.
🌿 Offrigli un ambiente sicuro e prevedibile – I gatti amano la routine. Mantieni rituali quotidiani che lo rassicurino e crea spazi dove possa ritirarsi senza essere disturbato.
🐾 Introduci le novità con rispetto e lentezza – Se vuoi fargli conoscere un nuovo oggetto, un nuovo alimento o una persona, fallo gradualmente. Lascia che sia lui a decidere se e quando avvicinarsi.
🎾 Usa il gioco come strumento di esplorazione – Il gioco può trasformarsi in un modo per aiutarlo a vincere le sue paure. Attraverso attività ludiche, il tuo gatto può associare nuovi stimoli a esperienze positive.
✨ Premia i suoi progressi – Se il tuo gatto riesce a superare una piccola paura, premialo con una coccola o uno snack speciale. Ogni passo avanti è una vittoria.

Vivere con un gatto sensibile richiede pazienza e comprensione.
Ma con il giusto approccio, puoi aiutarlo a trasformare la sua paura in curiosità, regalando serenità a entrambi.
Perché alla fine, il suo benessere dipende anche da te. 💛

Se vuoi costruire una strategia personalizzata per il tuo micio e capire come aiutarlo nel modo più efficace, contattami!
Insieme possiamo trovare il giusto equilibrio tra rispetto, pazienza e piccoli passi verso una vita più serena. 🐱✨

Giochi e Gatti Sacri di Birmania: questione di razza o di personalità? — 12 giugno 2025

Giochi e Gatti Sacri di Birmania: questione di razza o di personalità?

Chi convive con un Gatto Sacro di Birmania lo sa bene: sono creature affettuose, eleganti e profondamente legate alla presenza del loro umano.
Ma c’è un aspetto che spesso incuriosisce – o addirittura preoccupa – chi li accoglie in famiglia: la scarsa reattività ai giochi attivi. Palline che restano a terra, bacchette agitate con entusiasmo che non ricevono attenzione… è solo un tratto individuale o una caratteristica della razza?

Il Sacro di Birmania e la sua indole:
Questa razza si distingue per il temperamento calmo, la dolcezza e l’amore per la compagnia.
Non è insolito che preferiscano osservare anziché partecipare attivamente, rispondendo con lentezza (o disinteresse) ai giochi troppo frenetici.
Ciò non significa che non amino giocare, ma che scelgono modalità più tranquille e rilassate, spesso legate al momento e all’umore.

L’influenza genetica sulla propensione al gioco
Ogni gatto è unico, ma la genetica può influenzare alcune tendenze comportamentali.
Razze come il Bengala o il Siamese sono famose per la loro vivacità; il Birmano, invece, mostra spesso un approccio più riflessivo e “misurato” al gioco.
È del tutto normale che si mostri curioso all’inizio, per poi sedersi e lasciare che sia l’umano a divertirsi da solo.

Giochi consigliati (e sconsigliati) per coinvolgere un Birmano nel gioco, è importante rispettare la sua indole:
Consigliati:
Cannette e piume mosse lentamente, per stimolare l’interesse senza invadere.
Giochi di attivazione mentale, come quelli che rilasciano premi o richiedono piccoli ragionamenti.
Routine leggere, brevi sessioni di gioco in momenti prevedibili della giornata.
Giochi lasciati in giro, che permettono al gatto di giocare quando si sente ispirato, anche in assenza dell’umano.
Sconsigliati:
Giochi troppo rumorosi, rapidi o aggressivi.
Sessioni prolungate o forzate.
Situazioni competitive con altri animali che possono inibirlo.

Il valore dell’osservazione:
Ogni gatto ci parla attraverso i suoi comportamenti. Il gioco, in particolare, è uno spazio di relazione e scoperta reciproca.
A volte non si partecipa “su richiesta”, ma ciò non significa che il gatto non giochi – può farlo da solo, nei suoi momenti privati.
Lasciare a disposizione oggetti con cui interagire liberamente può rivelare una dimensione del suo mondo altrimenti invisibile.

In conclusione:
Il gioco con un Sacro di Birmania è un invito alla lentezza, alla presenza e al rispetto.
Non serve forzare o inseguire una reattività che non fa parte della sua natura: il vero gioco è quello che si costruisce nel tempo, ascoltando il linguaggio silenzioso e profondo del proprio micio.

Fumo passivo e gatti: i rischi per il tuo bimbo peloso e come proteggerlo — 31 Maggio 2025

Fumo passivo e gatti: i rischi per il tuo bimbo peloso e come proteggerlo

Il fumo di sigaretta è un pericolo per la salute umana, ma hai mai pensato agli effetti che può avere sul tuo bimbo peloso?
I gatti sono particolarmente vulnerabili al fumo passivo, perché trascorrono molto tempo negli ambienti domestici e si prendono cura del loro pelo con una meticolosa pulizia.
Residui nocivi si depositano sul mantello, aumentando il rischio di esposizione a sostanze tossiche.

Gli effetti del fumo passivo sul tuo bimbo peloso

Il fumo di sigaretta contiene oltre 7.000 sostanze chimiche, molte delle quali sono riconosciute come cancerogene.
Nei gatti, l’esposizione al fumo passivo può causare problemi respiratori, patologie cardiovascolari e aumentare il rischio di tumori.

Patologie respiratorie

Il tuo micio ha un apparato respiratorio molto delicato. Il fumo passivo può provocare:

  • Bronchite e asma felina – I sintomi possono includere tosse, respiro affannoso e difficoltà respiratorie.
  • Irritazioni delle vie respiratorie – Starnuti frequenti, occhi arrossati e secrezioni nasali sono segnali di esposizione a irritanti.
  • Danno ai polmoni – Studi veterinari dimostrano che i gatti esposti al fumo sviluppano lesioni polmonari simili a quelle osservate nei fumatori.

Rischio di tumori

I gatti esposti al fumo passivo hanno un rischio maggiore di sviluppare tumori, tra cui:

  • Linfoma felino – Un tumore aggressivo che colpisce il sistema linfatico. La ricerca mostra che i gatti che vivono con fumatori hanno il doppio delle probabilità di sviluppare questa patologia.
  • Tumori orali – Poiché i mici si lavano continuamente, ingeriscono sostanze tossiche presenti nel loro pelo, aumentando il rischio di carcinoma squamocellulare orale, un tumore spesso fatale.

Danno cardiovascolare

Anche il cuore del tuo bimbo peloso può essere compromesso dall’esposizione al fumo.
Gli studi dimostrano che il fumo passivo contribuisce a ipertensione, problemi circolatori e malattie cardiache nei gatti, con conseguenze gravi sulla loro salute generale.

Segnali di esposizione al fumo passivo nei gatti

Se vivi in un ambiente dove si fuma, osserva il tuo micio per individuare possibili segnali di disagio:

  • Tosse o difficoltà respiratorie
  • Eccessiva lacrimazione o secrezioni oculari
  • Diminuzione dell’appetito e perdita di peso
  • Letargia o ridotta attività fisica
  • Alterazioni della pelliccia e igiene compromessa

Se noti uno di questi sintomi, è fondamentale consultare il veterinario per valutare eventuali problemi di salute legati all’esposizione al fumo.

Come proteggere il tuo bimbo peloso dal fumo passivo

Ecco alcune misure pratiche per proteggere il tuo gatto:

1. Evita di fumare in casa

La soluzione migliore è smettere di fumare, ma se questo non è possibile, riduci al minimo l’esposizione: fuma all’aperto e lontano dagli ambienti condivisi con il tuo micio.

2. Mantieni una buona ventilazione

Aprire regolarmente le finestre e usare purificatori d’aria con filtri HEPA aiuta a ridurre le sostanze nocive presenti nell’aria.

3. Igienizza gli ambienti e il pelo del tuo gatto

  • Pulire frequentemente i tessuti (divani, tappeti e cuscini) per rimuovere le particelle tossiche.
  • Se il tuo micio vive con un fumatore, spazzolalo regolarmente e usa salviette umide specifiche per gatti per ridurre i residui sul pelo.

4. Effettua controlli veterinari regolari

Il veterinario può identificare precocemente eventuali problemi di salute causati dal fumo passivo. Esami di routine e visite periodiche sono fondamentali per il benessere del tuo bimbo peloso.

Conclusione
Il tuo bimbo peloso merita un ambiente sano e sicuro.
Ridurre l’esposizione al fumo passivo è un gesto di amore e responsabilità, capace di prevenire patologie gravi e migliorare la qualità della sua vita.
Se vivi con un gatto e qualcuno in casa fuma, adottare misure preventive può fare la differenza per la sua salute.
Piccoli accorgimenti possono garantire una vita più lunga, felice e serena per il tuo micio.

Il Rosmarino: Un Alleato Naturale per la Salute dei Nostri Bimbi Pelosi — 7 Maggio 2025

Il Rosmarino: Un Alleato Naturale per la Salute dei Nostri Bimbi Pelosi

Quando i nostri Bimbi Pelosi si feriscono, è naturale voler fare tutto il possibile per aiutarli a guarire.
Tuttavia, prima di provare qualsiasi rimedio, è fondamentale consultare un veterinario per determinare la causa della ferita e ricevere consigli personalizzati.
Il rosmarino è una pianta con proprietà medicinali note che potrebbe essere utile per aiutare a guarire le ferite dei nostri animali domestici.
Contiene composti con proprietà antibatteriche e antiossidanti che potrebbero aiutare a ridurre l’infiammazione e promuovere la guarigione.
Queste proprietà rendono il rosmarino un potenziale alleato naturale per la salute dei nostri gatti.

Se volete provare a utilizzare il rosmarino per aiutare il vostro bimbo peloso, potete preparare una soluzione facendo cuocere dei rametti di rosmarino in acqua tiepida. Immergete la zampa del vostro gatto nella soluzione e lasciatela in acqua per tutto il tempo possibile (non oltre i 10 minuti, ma dubito riusciate a lasciarli così tanto!).
Il rosmarino potrebbe aiutare a lenire la ferita e promuovere la guarigione.
Tuttavia, è importante tenere presente che il rosmarino non è un sostituto per le cure veterinarie professionali.

Se il vostro bimbo peloso ha una ferita grave o persistente, è fondamentale consultare un veterinario per ricevere una diagnosi e un trattamento adeguati.
Il veterinario potrà valutare la ferita e fornire consigli personalizzati per aiutare il vostro gatto a guarire.

Se decidete di utilizzare il rosmarino, assicuratevi di:

  • Utilizzare quantità moderate e diluire adeguatamente la soluzione per evitare irritazioni o reazioni avverse.
  • Evitare di lasciare il vostro gatto solo con la soluzione per prevenire eventuali incidenti o reazioni negative.
  • Monitorare attentamente la reazione del vostro bimbo peloso e interrompere l’uso se si verificano segni di irritazione o disagio

In conclusione, il rosmarino potrebbe essere un utile alleato naturale per la salute dei nostri bimbi pelosi, ma è fondamentale consultare un veterinario prima di utilizzarlo e seguire le sue indicazioni.

L’Importanza dell’Idratazione nei Gatti Domestici — 24 aprile 2024

L’Importanza dell’Idratazione nei Gatti Domestici

I gatti sono noti per la loro indipendenza e il loro comportamento enigmatico, ma una cosa che spesso sfugge all’attenzione dei proprietari è la loro necessità di idratazione. Molti gatti non bevono abbastanza acqua, e questo può portare a problemi di salute a lungo termine.

In natura, i gatti ricevono la maggior parte dell’acqua di cui hanno bisogno dalle loro prede, come uccelli e roditori. Questo istinto ancestrale significa che non sono inclini a cercare fonti d’acqua attivamente. I gatti domestici, che non hanno la possibilità di cacciare, spesso si affidano a una dieta di cibo secco, che fornisce poca idratazione rispetto al cibo umido o alle prede naturali.

Una mancanza di idratazione adeguata può portare a vari problemi di salute nei gatti, tra cui malattie renali, urinarie e persino insufficienza renale cronica. È essenziale che i proprietari di gatti siano consapevoli di questi rischi e prendano misure per incoraggiare i loro amici felini a bere più acqua.

Ecco alcuni suggerimenti per aiutare il tuo gatto a rimanere idratato:

  • Fontane per Gatti: Molti gatti preferiscono bere acqua in movimento. Una fontana per gatti può stimolare il tuo amico felino a bere più spesso.
  • Posizionamento delle Ciotole: Assicurati che le ciotole d’acqua siano lontane dalla ciotola del cibo e dalla lettiera, in un luogo tranquillo e accessibile.
  • Acqua Fresca: Cambia l’acqua regolarmente per mantenerla fresca e invitante.
  • Cibo Umido: Integra la dieta del tuo gatto con cibo umido, che contiene una percentuale maggiore di acqua rispetto al cibo secco.

L’idratazione è vitale per la salute e il benessere dei gatti. Come proprietari, è nostra responsabilità assicurarci che i nostri amici felini abbiano sempre accesso a acqua fresca e pulita. Prendendo piccoli passi per migliorare le loro abitudini di idratazione, possiamo aiutare a garantire che vivano una vita lunga e sana.

Pasqua Sicura per i Nostri Amici Pelosi 🐾 — 30 marzo 2024

Pasqua Sicura per i Nostri Amici Pelosi 🐾

Con l’arrivo della Pasqua, mentre noi umani ci prepariamo a festeggiare, è importante ricordare che i nostri amici felini meritano una Pasqua sicura e priva di rischi. Ecco alcuni pericoli da tenere a mente e consigli su come proteggere i nostri mici durante questa festività.

  1. Cioccolato: Il cioccolato è uno dei nemici principali per i gatti durante la Pasqua. Anche piccole quantità possono essere tossiche per loro, causando vomito, diarrea e spasmi. Assicuratevi che il vostro micio non abbia accesso a cioccolato.
  2. Gigli: Questi fiori possono essere meravigliosi per gli umani, ma sono altamente tossici per i gatti in tutte le loro parti. Evitate di decorare casa con gigli se avete un amico felino.
  3. Cestini di Pasqua: Alcuni cestini sono decorati con paglia o erba finta che il gatto potrebbe decidere di mangiare. Evitate di lasciare cestini accessibili ai vostri mici.
  4. Giocattoli e Decorazioni: I piccoli giocattoli delle decorazioni o dei regali possono incuriosire il vostro gatto e finire nel suo stomaco. Mantenete fuori dalla sua portata oggetti piccoli e potenzialmente pericolosi.

Oltre a evitare i pericoli, potete coinvolgere il vostro micio in alcune attività pasquali divertenti:

  1. Giocattoli Colorati: Regalate al vostro gatto un nuovo giocattolo colorato per farlo divertire. Potrebbe essere una palla o un peluche a tema pasquale.
  2. Snack Diversi: Offritegli uno snack diverso dal solito, magari con nastri colorati. Assicuratevi che sia adatto al consumo felino.
  3. Cuscino o Lettino a Tema: Creare un angolo accogliente per il vostro gatto con un cuscino o lettino a tema pasquale. Aggiungete qualche uovo di plastica per renderlo ancora più festoso.
  4. Caccia al Tesoro: Nascondete piccoli snack in giro per la casa e lasciate che il vostro micio li trovi. Sarà una caccia divertente e golosa!

Con questi semplici accorgimenti, potrete rendere la Pasqua un’occasione speciale anche per i vostri amici pelosetti. Ricordate sempre di osservare il comportamento del vostro gatto e di consultare il veterinario in caso di emergenza.

IL GATTO E IL PIPISTRELLO — 29 ottobre 2023

IL GATTO E IL PIPISTRELLO

Un mammifero volante dalle orecchie a punta e dai canini aguzzi, il pipistrello è uno degli animali più bistrattati e calunniati.
Per questo ho deciso di farvi una piccola carrellata delle sue peculiarità:


La sua pelliccia è brunastra o nera e le dimensioni possono variare!
La specie più piccola è il pipistrello calabrone, quella più grande è il pipistrello fantasma.
Per scoprire il sesso di un pipistrello dobbiamo valutarne la dimensione e fare attenzione a due dettagli anatomici: nelle femmine le ghiandole mammarie sono poste laterali sotto le ascelle, nei maschi il pene non si ritrae ed è sempre visibile.
Il suo habitat è universale ed attualmente sono conosciuti ben 7 sottogruppi.
E’ un animale prettamente notturno e durante il giorno riposa al buio nelle caverne o nelle soffitte riparate.
In inverno va in letargo, per risparmiare le energie.
E’ un animale che vive in gruppo ma alcune specie risultano più solitarie e possono sopravvivere anche in solitudine.
Ha una vista scadente ma è un cacciatore formidabile: questo mammifero è in grado di emettere ultrasuoni che si riflettono sugli oggetti i quali, per via delle loro diverse dimensioni e struttura, restituiscono un’eco che le orecchie del pipistrello analizza per “leggere” l’ambiente che lo circonda.
Per conformazione fisica non può spiccare il volo da terra e la posizione sopraelevata che assume quando dorme è indispensabile per volare via agevolmente in ogni situazione.
Il pipistrello si nutre principalmente di insetti, piccoli vertebrati, frutta e nettare… o sangue di alcuni animali (pipistrello vampiro).


Il pipistrello non è un animale tossico per il nostro gatto, ma potrebbe trasmettere delle malattie rischiose come la rabbia, l’ebola o la MERS.
La trasmissione non avviene con il semplice contatto, serve lo scambio di sostanze fluide (saliva e sangue)!


Quando ci accorgiamo che la preda del nostro gatto è un pipistrello cerchiamo di mantenere la calma, salviamo il piccolo chirottero e chiamiamo il nostro veterinario di fiducia per avere un consiglio mirato su come comportarci. (Segnali da monitorare, precauzioni da prendere, eventuale visita di controllo o esami da fissare)

IL NOSTRO GATTO E LE PIANTE — 15 ottobre 2023

IL NOSTRO GATTO E LE PIANTE

Le piante tossiche per il nostro gatto: una guida per conoscerle e permettere una perfetta convivenza.

NOME:  PHOTOS (Scindapsus aureus)
INTERNO O ESTERNO: Interno
FAMIGLIA: Araceae
GENERE: Sempreverde
TIPOLOGIA: Rampicante e/o ricadente
COLTIVAZIONE: Molto semplice
PARTE VELENOSA: Tutta la pianta
SINTOMO PIU’ IMPORTANTE RISCONTRATO: Provoca infiammazioni a tutta la bocca

Pianta da appartamento di facile coltivazione e presente in moltissimi appartamenti perché si adattano a tutti gli ambienti e non hanno particolari esigenze per le temperature.
Pothos è il nome comune di questo genere ma, esso, è anche chiamato Scindapsus. Scindapsus deriva dalla parola greca “skindapsos” che significa “non identificata”
Ne esistono 40 specie ma le principali sono due: Scindapsusaureus e Scindapsuspictus. La prima specie è costituita da radici aeree carnose che le permettono di arrampicarsi e da foglie ovali, lucide e di colore verde scuro con delle striature gialle. Sviluppa dei piccolissimi fiorellini ma è raro che si hanno fioriture se cresce in appartamento. La seconda specie è una pianta rampicante formata da steli lunghi fino a due metri che hanno una colorazione verde nell’età giovanile e rossa nell’età adulta. E’ costituita da foglie appuntite che hanno un colore verde opaco da giovani per poi diventare bluastre con dell’argentato.

DA TENERE RIGOROSAMENTE LONTANA DAL NOSTRO GATTO.

NOME:  Ciclamino (Cyclamen)
INTERNO O ESTERNO: Esterno e internto
FAMIGLIA: Primulaceaea
GENERE: Bulbosa
TIPOLOGIA: Erbacea e tuberosa
COLTIVAZIONE: Semplice ma con accortezza
PARTE VELENOSA: Soprattutto le radici
SINTOMO PIU’ IMPORTANTE RISCONTRATO: Provoca irritazione gastrointestinale con intenso vomito

Pianta da esterno che può essere anche tenuta in appartamento, con i dovuti accorgimenti.
Il ciclamino è una pianta provvista di tuberi (molto tossici per i gatti) che crescono sia nelle zone boschive che nelle spiagge e nella macchia mediterranea.
Le foglie sono arrotondate o cuoriformi spesso con dei disegni chiari o scuri sia sulla pagina inferiore che in quella superiore. I fiori sono reclinati, alle volte profumati, formati da cinque petali ricurvi con colori che variano dal bianco, al viola, al rosso, al rosa. I periodi di fioritura variano a seconda della specie, ma è facile trovarli quasi in tutto il periodo che va da fine settembre a primavera inoltrata.
Un accorgimento particolare va tenuto per la bagnatura: mai bagnare la pianta direttamente, soprattutto al centro. Si crea un ambiente perfetto per le muffe!
Se tenuto ad una temperatura costante (mai oltre i 15 gradi) e con la corretta esposizione solare il nostro ciclamino può vivere anche 4-5 anni.

DA TENERE LONTANO DAL NOSTRO GATTO se ha l’abitudine di scavare ed assaggiare quello che trova!

IL NOSTRO GATTO E LE LUMACHE! — 8 ottobre 2023

IL NOSTRO GATTO E LE LUMACHE!

Se pensiamo alle chiocciole o alle lumache non immaginiamo una prelibatezza adatta alla dieta del nostro gatto, eppure ci sono mici che non disdegnano l’assaggio di qualche animale “esotico”, come le lumache!
La lumaca e la chiocciola sono gasteropodi e si distinguono l’una dall’altra a seconda se sono dotate di conchiglia o meno.

Normalmente un gatto non è attratto dalla lumaca in quanto cibo, potrebbe semplicemente manifestare curiosità verso un animale diverso e provare ad assaggiarlo!
In Italia le lumache e le chiocciole non sono pericolose, nella maggior parte dei casi.
Alcune specie, soprattutto quelle esotiche e di altri paesi, possono essere veicolo di parassiti che si trasformano in vermi polmonari, infettando le vie respiratorie del gatto provocando bronchiti e polmoniti.
Se una lumaca viene ingerita, il suo muco potrebbe provocare alcuni disturbi come eccessiva salivazione e vomito.

Quello che ci deve preoccupare di più è la presenza di lumachicidi e veleni che potrebbero provocare seri danni al nostro gatto.
Non solo per il rischio di essere ingeriti accidentalmente ma perché potrebbero essere presenti già nel sistema vitale della lumaca, rendendola un veicolo pericolosissimo.
Alcuni lumachicida contengono metaldeide e spesso vengono mescolati ad avena e pellet.
Fanno generare nelle lumache un aumento della secrezione  di muco, fino a disidratarle a morte.
Per i felini questa sostanza è tossica, agisce sul sistema nervoso centrale e sul polmone provocando acidosi metabolica e convulsioni.

QUALI SONO I SINTOMI?
– Tachicardia
– Mucose congeste
– Mucose pallide
– Contrazioni muscolari
– Ipertensione
– Convulsioni
– Dilatazione della pupilla
– Vomito (con puzza di metaldeide)
– Diarrea
– Ipetermia

COSA FARE SE CI ACCORGIAMO CHE IL NOSTRO GATTO PUO’ AVER INGERITO UNA LUMACA O UN LUMACHICIDA?
La tempestività è fondamentale!
Chiamiamo immediatamente il nostro veterinario (o una clinica h24) e  teniamo sotto controllo il nostro gatto, i sintomi si manifestano entro le 3 ore.
Andiamo subito dal dottore eventualmente portando un campione del veleno ingerito (se riusciamo a trovarlo).

I GATTI E LE PIANTE! — 3 settembre 2023

I GATTI E LE PIANTE!

Quanti di noi adorano le piante ma hanno la paura (concreta) che l’amato gatto si faccia un pranzetto non idoneo?
A tutti è capitato di dover rinunciare ad un po’ di verde, nel timore o nella concreta possibilità che Micio stia male.
Il gatto è un animale molto curioso di natura, e capita spesso che si senta attratto dalle piante che abbiamo in casa o in giardino, le annusa e le mastica per cercare di capire di cosa si tratta… se il sapore è di suo gradimento potrebbe anche decidere di continuare nel comportamento.
L’intera pianta potrebbe non essere tossica, alle volte possono essere nocive solo le foglie o le radici!

Non tutti i gatti sono attratti dalla piante ma è molto importante imparare a riconoscere quali potrebbero causare danno, se ingerite o “assaggiate”.
Soprattutto se in casa sono presenti gattini giovani e curiosi o se il nostro gatto tende ad annoiarsi.

Esistono molte ipotesi sulla reale motivazione di questa “passione” pericolosa, non ancora confutate, come la necessità di indurre il vomito per ripulire lo stomaco da boli di pelo o per combattere alcuni parassiti.

Se abbiamo il pollice verde e cerchiamo di far convivere la nostra passione e il nostro amato gatto diventa davvero molto importante conoscere i sintomi di un’intossicazione (oltre ad un piccolo elenco di piante “off limits” da consultare, quando ci accingiamo all’acquisto o ci vengono regalate), per non avere dubbi e non limitare del tutto la nostra passione per il verde!


I primi sintomi di un’ intossicazione da pianta nociva sono:
–  Eccessiva salivazione
– Starnuti
– Tosse continua
– Difficoltà respiratorie
– Vomito
– Apatia
– Diarrea

Dopo qualche ora dall’ingerimento di sostanze nocive potrebbero comparire i seguenti sintomi, più gravi:
– Ulcere diffuse su lingua e bocca
– Problemi di deglutizione
– Ipotermia
– Gastroenterite
– Convulsioni
– Spasmi
– Collasso
– Irrigidimento
– Emorragie

COSA FARE SE APPAIONO I PRIMI SINTOMI E SOSPETTIAMO ABBIA INGERITO UNA PIANTA TOSSICA?
CHIAMIAMO IMMEDIATAMENTE IL NOSTRO VETERINAIO  o una clinica H24.
Tenere il gatto al caldo e coperto, sia nell’attesa del veterinario a domicilio che in caso di trasporto.


COSA NON FARE?
NON dare terapie senza il suo consulto, NON indurre il vomito nel gatto (potrebbe essere seriamente dannoso) e NON dare latte! (Il latte può agevolare l’assorbimento di alcune sostanze nocive liposolubili e fa male all’apparato gastrointestinale del gatto)

L’elenco delle piante tossiche o nocive è molto lungo però mi sono resa conto che non basta, ci vuole un piccolo approfondimento per conoscerle meglio.
Non perdete i prossimi articoli in tema, potranno aiutarvi nell’ allestimento di casa e giardino senza correre rischi per Micio!