GepriLandia di Elvi Geprini – Consulente felina di II Liv. e coach relazionale

Non è SOLO il tuo gatto, per me è la tua FAMIGLIA!

IL GATTO GERIATRICO — 12 ottobre 2022

IL GATTO GERIATRICO

Le fasi di vita di un gatto: Conoscere il gatto geriatrico (Dai 15 anni in su)

FASE 6 – IL GATTO GERIATRICO
Dai 15 anni in su.
Il nostro gatto si prepara ad affrontare l’ultima parte della sua vita al nostro fianco, divide con noi il cammino da molti anni ormai e dobbiamo renderci conto che le sue necessità ed i suoi ritmi di vita sono notevolmente diversi.
E’ più calmo e propenso alla compagnia e ai momenti di coccola, ha meno energia ed è ormai completamente abituato alla compagnia del caregiver.

Con l’avanzare dell’età, i gatti spesso subiscono un declino complessivo delle loro funzioni, compreso il loro funzionamento cognitivo. 
Il declino cognitivo, indicato come disfunzione cognitiva felina,si stima colpisca più del55% dei gatti di età compresa tra 11 e 15 anni e oltre l’80% dei gatti di età compresa tra 16 e 20 anni. La memoria, la capacità di apprendere, la consapevolezza e la percezione della vista e dell’udito possono deteriorarsi nei gatti affetti dal declino cognitivo. 
Questo deterioramento può causare disturbi del sonno, disorientamento o riduzione dell’attività.
Può far dimenticare ai gatti le abitudini precedentemente apprese che una volta conoscevano bene.

Uno dei primi cambiamenti che possiamo notare è la tendenza a non voler più raggiungere i luoghi sopraelevati, preferendo il riposo in postazioni basse e facilmente raggiungibili.
Il nostro compagno potrebbe soffrire di artrosi, motivo per cui potrebbe anche lamentarsi quando lo accarezziamo proprio dove ha più dolore.
E’ possibile che inizia a presentare dei disturbi comportamentali come le eliminazioni frequenti fuori dalla cassettina, la tendenza a nascondersi per lunghi momenti della giornata o il continuo vocalizzare notturno (senza un senso apparente).
Questi sintomi potrebbero essere un campanello di allarme che rimanda alla demenza senile, malattia simile a quella che colpisce anche noi umani.
Aumenta la possibilità di soffrire di una di queste patologie o si acuiscono i sintomi presenti già nella fase anziana :
 – Insufficienza renale (aumento della sete, aumento della produzione di urina, perdita di peso)
 – Ipertiroidismo
 – Malattie cardiache
 – Ipertensione (Perdita di peso, aumento dell’appetito)
 – Tumori
– Diabete (Perdita di peso, aumento della sete) https://geprilandia.com/2021/11/14/giornata-mondiale-del-diabete/
– Cancro (varie patologie)
– Osteroartirte (mancanza di agilità, incapacità di pulirsi, rigidità al risveglio)
– Disturbi dentali (gengivite, ritiro delle gengive, caduta dei denti, perdita di appetito)

Le visite di controllo veterinarie devono essere effettuate ogni 6 mesi almeno o con intervalli più brevi in presenza di gatti infermi o afflitti da determinate patologie.

IL GIOCO con il gatto geriatrico sarà un momento ludico, più tranquillo rispetto alle fasi precedenti di vita ma altrettanto importante.
Il nostro micio dovrà sempre essere stimolato è essenziale prenderci cura di lui senza però forzarlo ad un’attività fisica impegnativa e magari dolorosa.
Si dovranno prediligere giochi di problem solving o brevi sessioni di caccia soft.

IL COMPORAMENTO ELIMINATORIO inizierà già a variare in età matura con il controllo della vescica che può lentamente venire meno, provocando perdite di urina involontarie.
Questo può giustificare la comparsa di eliminazioni inappropriate già dalla fase matura, soprattutto se le cassettine non sono a disposizione.
A tal proposito si dovrà ulteriormente modificare il  numero, la struttura e la disposizione delle cassettine per aiutare il più possibile il gatto nelle sue nuove esigenze eliminatorie.

Le necessità alimentari risultano inevitabilmente variate, si stima che circa il 33% dei gatti geriatrici ha una ridotta capacità di digerire i grassi e le proteine.
Questa riduzione nella digeribilità delle proteine può comportare un bilancio azotato negativo e lo sviluppo di sarcopenia.
L’aumento dell’assunzione di proteine può aiutare a ridurre, seppur non a prevenire, la perdita di massa magra associata all’avanzare dell’età tipica del gatto.
Il discorso fatto fino ad ora vale per gatti considerati sani e non affetti da patologie che richiedano un’alimentazione con un apporto proteico ben specifico.
In linea generale, per aiutare a compensare la perdita di peso e la sarcopenia molti gatti anziani possono trarre beneficio dall’assunzione di un alimento altamente appetibile, altamente digeribile e denso di energia, che dovrebbe essere offerto all’animale frequentemente e in piccole quantità.
ATTENZIONE:  molte diete per gatti anziani sono progettate per essere a basso contenuto calorico per contrastare la tendenza all’aumento di peso comune nei gatti maturi, ma tali diete potrebbero non essere adatte per gatti geriatrici che hanno difficoltà a mantenere il loro peso.
RICORDIAMOCI CHE le raccomandazioni dietetiche dovrebbero tenere conto delle esigenze individuali del paziente e il suo stato generale.


NON DIMENTICHIAMO di effettuare TUTTI gli eventuali cambi di vita, di routine o di ambiente in maniera molto graduale, impiegando settimane e non giorni poiché i cambi nei soggetti geriatrici, soprattutto se felini, sono fonte di ENORME stress.

Le fasi di vita di un gatto! — 24 settembre 2022

Le fasi di vita di un gatto!

Abbiamo deciso di condividere la nostra vita con un gatto, perchè ci è piaciuto subito e con la sua tenerezza ci ha conquistato subito.
Oppure il nostro nuovo amico non è più un cucciolino e non sappiamo esattamente cosa aspettarci?
Ogni specie animale ha un suo ciclo vitale, diverso ed un unico ed in ogni caso è necessario conoscerlo per poter essere il migliore dei Caregiver!
Perché quindi non iniziare il nostro viaggio con le fasi di sviluppo del gatto?

  • GATTO CUCCIOLO (Da 0 a 6 mesi)
    E’ importante che per i primi 4 mesi rimangano con la madre, da cui impareranno diverse cose per imitazione.
    Durante le prime ore di vita: è importante che i gattini bevano il colostro della madre per ottenere gli anticorpi
    Durante il primo mese: i gattini si nutrono esclusivamente di latte materno, a partire dalle 4-5 settimane inizia lo svezzamento in cui ingeriscono poco a poco ingredienti solidi, iniziando con quelli umidi.
    Durante questo periodo i cambiamenti saranno più rapidi, i gatti continuano a crescere e a svilupparsi sono più vivaci e ricettivi agli stimoli
  • GATTO GIOVANE (Da 7 mesi a 2 anni)
    A 7 mesi il nostro gatto inizia ad assumere le dimensioni di un gatto adulto ed entra nel periodo di pubertà.
    Generalmente (di media) intorno a i 7/8 mesi, ma dipende molto dalla razza e dalla genetica del micio.
    I gatti si dimostrano generalmente già forti e giocherelloni, ricchi di energia,  voglia di vivere, esplorare e giocare.
    In questa fase i gatti iniziano ad alimentarsi correttamente.
  • GATTO ADULTO (Da 3 anni a 6 anni)
    Il nostro gatto può essere considerato adulto , ormai avrà sviluppato il suo carattere e sua personalità (SONO DUE COSE DIVERSE!!).
    E’ un gatto che dovrebbe aver acquisito il controllo del territorio, una stabilità nelle routine ed una sicurezza comportamentale.
  • GATTO MATURO (Da 7 anni a 10 anni)
    Durante questa fase di vita il nostro gatto inizierà a ridurre la voglia di giocare , dimostrandosi più calmo e riflessivo.
    Aumenta il periodo del sonno per la ricarica di energie e la tendenza ad avere una vita calma ed equilibrata nella stabilità di territorio e routine.
  • GATTO ANZIANO (Da 11 a 14 anni)
    La voglia del nostro gatto di riposare aumenterà notevolmente a discapito della voglia di giocare.
    Potrebbe cambiare la tendenza alla socializzazione.
    Inizierà ad avere maggiori acciacchi dovuti all’avanzare dell’età.
    Si dimostrerà più sensibile ai cambiamenti e meno plastico nell’adattamento.
  • GATTO GERIATRICO (Da 15 anni in su)
    Da questo momento il nostro gatto sarà considerato come un nonnino che può soffrire di malattie croniche dovute all’età.
    Avrà la tendenza a riposare molto e giocare molto poco (spesso proprio a causa di malattie che provocano dolori e problemi alle articolazioni).
    Sopporterà maggiormente la presenza dei caregivers e delle coccole (non invasive) perché non ha abbastanza energie per rispondere o perché si è abituato.
    Dovrà seguire una dieta equilibrata per questa fase di vita e rigidi controlli medici.
    E’ caldamente sconsigliato sottoporre un gatto geriatrico a cambiamenti che potrebbero portare uno stress a cui non saprebbe far fronte.

Ed il tuo gatto?
In quale fase di vita si trova??? Sei curioso e vuoi approfondire ogni fase???
Quali accorgimenti ambientali, medici e comportamentali dovrai adottare?
Lo scopriremo insieme!

Avatar Elvi Geprini
LEZIONE DI ERBOLOGIA — 11 giugno 2022

LEZIONE DI ERBOLOGIA

Quando la natura ci viene incontro: LE PIANTE ATOSSICHE PER I NOSTRI GATTI!

Buongiorno,
e buon giugno!
Quanti di noi hanno un bel giardino o un balcone che amano vedere fiorito, soprattutto in questo periodo?
E la natura ci viene incontro con i tantissime piante, profumate e colorate.
Ma chi (come me) ha un gatto sa che non tutte le piante sono accessibili per noi, perché alcune sono (ahimè) velenose per i nostri amici pelosi.
Quindi, oltre a conoscere i nomi di quelle da NON COMPRARE assolutamente (o da non lasciare alla sua portata), cosa possiamo fare?
Potremmo prendere in considerazione le piante atossiche, quelle che vengono comunemente consigliate per i nostri gatti!
Fornendo queste piante eviteremo che il gatto smangiucchi una delle nostre amate coltivazioni, con effetti poco piacevoli!
Ce n’è una in particolare:
L’ERBA GATTA…Sì LEI!!!
In verità questo nome è associato a quattro erbe gattaie presenti in Italia!
La più comune è la NEPETA CATARIA che ha effetti eccitanti ed inebrianti su alcuni dei nostri felini (La reazione è ovviamente personale, perché come vi ripeto sempre: ogni gatto è un individuo a sé stante e dipende sempre dalla genetica e dall’età del gatto!), mentre la più comune per l’utilizzo in appartamento è la DACTYLIS GLOMERATA anche conosciuta come PANNOCCHINA!
La Nepeta Cataria fa parte della famiglia delle Laminacee (come la menta, infatti è molto simile vero?) ed ovviamente non ha alcun valore nutritivo.
Serve solo per aiutare il nostro gatto ad espellere boli di pelo o alimenti non digeriti, la sua indispensabilità non è dimostrata.
Sappiamo solo che ai nostri gatti piace un sacco!
Colpa del suo principio attivo, un olio essenziale contenuto nel fusto e nelle foglie che agisce sui feromoni felini e per essere assunta deve quindi essere necessario che percepiscano l’odore della sua molecola!
E vale non solo per i nostri piccoli amici, anche i grandi felini come i leoni e le tigri ne rimangono affascinati!
I giochi con CATNIP piacciono e possono essere uno stimolo ulteriore per tutti quei gatti con indole pigra!
Quindi, perché non far provare al nostro Micio qualche giochino con CATNIP?Io ho fatto così:
Ho iniziato prendendo quella più comune in semi e l’ho piantata in un vasetto carino.
Ho atteso e mi sono divertita a vederla crescere, insieme ai miei due quadrupedi de cuore!
Quando è diventata la piantina che doveva essere l’ho sistemata sul balcone nella zona  che ho dedicato a Thor e Sookie.
E loro l’hanno apprezzata!
Sookie ne strappava le foglie e Thor ci faceva dei fantastici sonnellini, come se fosse il cuscino più bello del mondo!
Finalmente le mie gerbere e le mie roselline potevano tirare un sospiro di sollievo!!
Si possono anche fare quattro vasi diversi, con le quattro tipologie, per imparare a conoscere le loro preferenze.
La Nepeta Cataria se piantata in bei vasi potrebbe diventare un bell’elemento verde e decorativo anche dei nostri appartamenti!
(Sarà la mia missione in inverno!)
Vuoi saperne di più, sui giochi con catnip e su quando usarli in modo favorevole per te e per il vostro rapporto?
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