CONOSCERE LE VARIE RAZZE PER COMPRENDERLI MEGLIO!

IL MAIN COON – A CURA DELLA PROFERSSORESSA BARBARA BAZZOTTI MC.GRANNITH

FOTO DI CARLA ROTINI ALL. HIC SUNT LEONES

C’era  una volta… (e c’è ancora adesso) uno strano animale dal pelo liscio e setoso, con grandi  orecchie che finiscono con ciuffi di pelo come quelli di una lince, una lunga e folta coda da procione, una notevole stazza e uno  sguardo fiero e feroce da selvatico.
Eppure è uno dei gatti più buoni (e belli) del mondo.

Cari allievi … oggi vi presento il Maine Coon!   

La sua storia è intrecciata alla leggenda, come sempre succede con queste amabili e ricercatissime creature: che sia stato un incrocio fra una  lince del Maine e un procione (“raccoon” in inglese, da cui il nome!) appare alquanto improbabile, così come la storia che i Maine coon derivino dai gatti che la regina Maria Antonietta spedì in America durante la Rivoluzione francese sperando di salvarsi raggiungendoli (ma, si sa, come andò poi a finire), storia che però si avvicina un po’ di più a quella che è la probabile realtà.

Sembra infatti che questo possente gatto da lavoro, sia arrivato a cacciare i topi nelle fattorie del Maine come frutto dell’incrocio fra i gatti selvatici americani e i gatti a pelo lungo portati da oltremare all’epoca delle colonizzazioni americane, quando le navi dei coloni provenienti da tutto il mondo, attraccavano sulle coste del nord-est del continente americano portando al seguito i propri gatti. È uno dei modi con cui si sono spesso create e mescolate le razze feline.

Ad ogni modo questa razza è ufficializzata nel 1976, appare in Italia negli anni 80 del secolo scorso e diventa subito amatissima per la sua mole imponente e il carattere dolce da gigante buono.

Ma il Maine coon non è solo stazza, peso e lunghezza, il Maine coon è splendida armonia di linee e forme geometriche: una muscolosa struttura rettangolare sorretta da zampe robuste, una testa di media grandezza, con un box squadrato, un petto ampio ricoperto da una pettorina di pelo che incornicia il collo solido, occhi ovali leggermente inclinati che si aprono sotto lo sguardo intenso e quasi minaccioso, il famoso “killer look”, e due grandi orecchie ben distanziate sormontate dai caratteristici lynx tufts.

Una meraviglia della natura che vive comodo nelle nostre case occupando tutto il nostro divano per lungo, ovviamente, mangiando tonnellate di umido e impelando i nostri vestiti coi lunghi ciuffi di pelo dagli splendidi colori, ma che sa ripagarci con coccole e fusa e con la sua vocina stranamente sottile e delicata che sembra smentire la mole e lo sguardo penetrante.
A proposito di sguardo: se vi svegliate al mattino con due occhi assassini che nell’alba fumosa del vostro risveglio vi scrutano con fare minaccioso… tranquilli, è solo il vostro dolce maine coon che vi chiede la pappa!

Alla prossima!

E scende dalla cattedra trasformandosi all’istante in una elegante maine coon calico (nera e rossa col petto bianco, N.d.B.) che salta sul pavimento, volta le spalle e si allontana con il folto codone a forma di punto interrogativo e le orecchie leggermente inclinate in avanti ad ascoltare il brusio dell’aula.
Un sorrisetto sornione sulle labbra baffute. Vi è piaciuta questa lezione sulla storia della razza più grande di gatti domestici?
Allora non vorrai perderti tutte le prossime!!!
Un grazie speciale a Barbara Bazzotti (Se volete conoscerla meglio cliccate qui :
https://asperabasiabirmans.com/

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