GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’ORECCHIO E DELL’UDITO

Il gatto è un predatore solitario, organizza gruppi di più gatti solo in zone urbane in cui è presente abbondante quantità di risorse con il minimo sforzo.
Questo significa che in natura rimane sempre un felino abituato a cacciare piccole prede e consumare il pasto in solitaria.
Si tratta sempre, però, un animale piccolo ed anche di una preda che ha dovuto geneticamente sviluppare tutti gli organi di senso alla perfezione.
TRA CUI L’UDITO!
Nei gatti l’udito è più sviluppato rispetto all’uomo o allo stesso cane, soprattutto grazie al fatto che le sue orecchie sono mobili.
Le orecchie del gatto infatti possono essere ruotate verso la fonte del suono interessato in modo indipendente l’una dall’altra, hanno una forma ad imbuto ( formato di cartilagine) e sono poste sopra alla testa.
Sono organi molto vascolarizzati e innervati.
L’orecchio è organizzato in 3 settori:
• orecchio esterno il padiglione auricolare visibile che serve come una sorta di parabola per amplificare il suono.
• orecchio medio: interno al cranio, è la cavità timpanica costituita da ossicini cartilaginei che, ricevono l’impulso dall’esterno e, flettono e tirano la membrana timpanica, sia per proteggere la cavità dagli insulti sonori, sia per trasmettere a l cervello il tipo di suono. Tra i mammiferi , il felino è l’animale che possiede la più ampia capacità di recepire le frequenze sonore.
• orecchio interno: è un intenso labirinto membranoso innervato dagli assoni cerebrali che, muovendosi All’arrivo dell’impulso dell’orecchio medio ,trasmettono i suoni al centro uditivo cerebrale.
Geneticamente si è notato che i gatti bianchi con gli occhi azzurri hanno una predisposizione alla sordità.
Il loro DNA possiede dei geni modificati in questo senso.
E voi avete un gatto sordo?
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