LE FASI DI VITA DI UN GATTO: FASE 5

IL GATTO ANZIANO (11- 15 ANNI)

Il nostro viaggio a ritroso ci porta oggi a conoscere il gatto quando entra nella fase anziana del suo percorso, quando le sue funzioni fisiche e cognitive iniziano a conoscere una lenta diminuzione.

PER PRIMA COSA SI DEVE ASSOLUTAMENTE ABBANDONARE L’IDEA DI LASCIARE IN PACE IL GATTO PERCHE’ E’ ANZIANO.
Invecchiare non è facile per nessuno, tantomeno per i nostri gatti.
Il caregiver deve prestare molta attenzione ad individuare alterazioni fisiche o comportamentali che potrebbero essere il segnale di diverse patologie!

A questa età il gatto tenderà a riposare molto di più e a giocare molto poco, ma potrebbe crescere il suo bisogno di attenzioni.
E’ frequente la comparsa di malattie croniche ed il peggioramento del loro stato di salute.
A questa età, inoltre, è più frequente la comparsa di tumori che riducono le prospettive e la qualità di vita soprattutto se non vengono diagnosticati in tempo.

Quali sono i primi cambiamenti che noteremo nel nostro micio?
– L’udito si abbassa
– L’occhio inizia a sembrare più appannato
– Il mantello sembra più trascurato
– I movimenti appaiono più cauti, rallentati e quasi insicuri
– Le unghie appaiono più sottili e verranno retratte meno spesso
– Possibile parziale perdita dell’olfatto
– Dimagrimento sia per la perdita di tonicità muscolare che per mancanza di appetito

I sintomi più importanti da tenere sotto controllo sono quelli comportamentali:
– Aumento di sete o di minzione (potrebbero essere il campanello di allarme per il diabete)
– Calo di appetito (oltre ad essere fisiologico può essere il campanello di allarme per malattie del cavo orale o insufficienza renale, stitichezza)
– Aumento di appetito associato al dimagrimento (ATTENZIONE! Potrebbe trattarsi di ipertiroidismo)
– Diminuzione dell’attività fisica (ATTENZIONE! Potrebbe trattarsi di artrosi, purtroppo i gatti a differenza dei cani non zoppicano e non si lamentano!)
– Aumento dei vocalizzi notturni e diurni senza un apparente motivo (Meningiomi o disfunzioni cognitive)
– Drastica diminuzione dell’attività di grooming (pulizia del pelo quotidiana) o perdita del pelo a mazzetti: il gatto è un animale molto pulito e questo comportamento è il chiaro segnale della presenza di possibili patologie su cui è necessario indagare.

QUANDO IL GATTO VOCALIZZA TROPPO:

Una delle prime motivazioni potrebbe essere che voglia comunicare fame o voglia di coccole!
I gatti in terza età diventano più affettuosi e fragili, quindi hanno più bisogno di sicurezza e amore.
Il declino fisico però inizia a minare la sua autonomia e la sua indipendenza e questo lo porta a soffrire di disorientamento e a non riconoscere il luogo dove sta riposando o dove si trovano cibo e cassettina.
In preda ad ansia e confusione miagola in cerca di aiuto.

COSA POSSIAMO FARE IN QUESTO CASO?
– Posizionare ciotole leggermente rialzate in più punti della casa, soprattutto dove tende a riposare
– Posizionare più cassettine con i bordi molto bassi e aperte in più punti della casa, soprattutto dove tende a riposare
– Posizionare delle lucine notturne dove ci sono cassettine e ciotole e nei punti cruciali di passaggio che effettua di notte
– Se presenti intervenire con calma per aiutarlo a trovare l’orientamento
– Posizionare molte più stazioni di riposo comode, in posizioni basse e sempre facilmente accessibili, possibilmente calde e riscaldanti.
– Evitare di spaventare ulteriormente un gatto già destabilizzato
– Visita veterinaria immediata

QUALI RACCOMANDAZIONI SEGUIRE IN QUESTA FASE DI VITA?
– Visita veterinaria costante una volta all’anno in assenza di patologie oppure ogni sei mesi da concordare con dottore
– Mantenere una dieta SPECIFICA per questa fase di vita
– Continuare la routine di gioco iniziata fin dai primi mesi di vita, ma adeguata alle sue esigenze stimolato ma mai forzato
– Continuare l’utilizzo di giochi di problem solving per il sistema neuronale e cognitivo
– Tenere sotto controllo le eliminazioni e le abitudini alimentari

NON DIMENTICHIAMO di effettuare TUTTI gli eventuali cambi di vita, di routine o di ambiente in maniera molto graduale, impiegando settimane e non giorni poiché i cambi nei soggetti anziani, soprattutto se felini, sono fonte di ENORME stress.