GepriLandia di Elvi Geprini – Consulente felina di II Liv. e coach relazionale

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Bambino con varicella e gatti: cosa sapere 🐱👶✨ — 30 settembre 2025

Bambino con varicella e gatti: cosa sapere 🐱👶✨

Quando un bambino prende la varicella, oltre alle cure e alle attenzioni mediche, può nascere una domanda inaspettata: “E i nostri gatti? Sono a rischio?”

È una preoccupazione comprensibile: i genitori vogliono proteggere sia i figli che gli animali di casa. Facciamo chiarezza insieme.


La varicella è causata da un virus che colpisce esclusivamente gli esseri umani.
✅ I gatti non possono prenderla, né trasmetterla.
Questo significa che il tuo micio può continuare a vivere accanto alla famiglia senza rischi diretti di contagio.


Quando si parla di malattie umane e animali, capita spesso di incappare in mezze verità o leggende metropolitane. Eccone alcune:

  • “Il gatto può diventare portatore e trasmettere la varicella ad altri umani” ❌ → Falso. Non è un ospite per questo virus, quindi non fa da veicolo.
  • “Meglio isolare il gatto per tutta la durata della malattia” ❌ → Inutile e stressante: il gatto soffrirebbe per una separazione non necessaria.
  • “I gatti si ammalano di tutto ciò che colpisce i bambini” ❌ → No: ogni specie ha la sua vulnerabilità. Alcune zoonosi esistono, ma non è questo il caso.

Anche se i gatti non possono ammalarsi, ci sono comunque alcuni aspetti da considerare:

  • Durante la malattia il bambino potrebbe avere bisogno di riposo e tranquillità: un gatto particolarmente attivo o invadente potrebbe disturbare.
  • Alcuni farmaci topici usati per alleviare il prurito non devono mai essere ingeriti accidentalmente: fai attenzione se il gatto tende a leccare la pelle o i vestiti del piccolo.
  • La gestione dell’igiene è fondamentale: lenzuola, coperte e abiti andrebbero cambiati e lavati regolarmente, per garantire un ambiente più confortevole per tutti.

Ecco qualche accorgimento per rendere la vita più semplice durante quei giorni:

  1. Spazi morbidi e tranquilli → prepara un angolo di relax sia per il bambino che per il gatto, così ognuno ha il suo rifugio.
  2. Routine di base rispettata → i gatti sono abitudinari: mantieni orari di pappa e coccole, così si sentono rassicurati.
  3. Supervisione nelle interazioni → se il bambino vuole avvicinarsi al gatto, fallo in un momento di calma, evitando che giochi o movimenti improvvisi possano infastidire l’animale.
  4. Valorizza la presenza del gatto → può essere un alleato: il suo calore e la sua vicinanza aiutano i piccoli a sentirsi meno soli.

Spesso, quando un bambino è malato, i gatti diventano una fonte di conforto.
Il loro calore e la loro presenza silenziosa possono aiutare i piccoli a vivere con più serenità il tempo di riposo forzato, trasformando un momento difficile in un’occasione di vicinanza.


Non devi temere per la salute dei tuoi gatti: la varicella non li riguarda.
Ma puoi cogliere l’occasione per osservare come la loro presenza influisce sul benessere emotivo della famiglia. Anche nelle giornate più difficili, i gatti ci ricordano che la cura reciproca è fatta di gesti piccoli e silenziosi.

Come gestire un gatto spaventato da un altro 🐱💔🐾 — 22 settembre 2025

Come gestire un gatto spaventato da un altro 🐱💔🐾

Quando due gatti condividono lo stesso ambiente, non sempre la convivenza fila liscia. Può capitare che un gatto arrivi a temere l’altro, soprattutto dopo un litigio o un episodio traumatico. In questi casi, non basta “lasciar fare al tempo”: la paura può radicarsi e trasformarsi in disagio quotidiano, con conseguenze sul benessere di entrambi.


Un gatto che vive con paura di un altro compagno può mostrare comportamenti molto chiari:

  • evita certi spazi della casa, “cedendoli” all’altro;
  • resta nascosto per ore o giorni;
  • smette di mangiare o di usare la lettiera se l’altro è nei paraggi;
  • diventa immobile e rigido appena si trova di fronte al “rivale”.

Questi segnali non vanno mai sottovalutati: indicano che il gatto non si sente più al sicuro nel suo ambiente.


Le cause possono essere diverse:

  • un’inserzione troppo rapida di un nuovo gatto, senza le giuste fasi di conoscenza;
  • un episodio traumatico (ad esempio un’aggressione improvvisa);
  • situazioni di stress generale in casa (rumori, traslochi, cambiamenti).

Ogni caso ha la sua storia, ma il risultato è lo stesso: un gatto che vive costantemente in allerta.


Quando un gatto è spaventato da un altro, serve un lavoro paziente e strutturato:

  1. Separare e ridare sicurezza: spazi divisi, con tutte le risorse duplicate (cibo, acqua, lettiere, cucce).
  2. Ristabilire la fiducia: far sentire il gatto “vittima” nuovamente protetto, senza pressioni.
  3. Gestire le distanze: utilizzare barriere visive e olfattive per reintrodurre gradualmente i due gatti.
  4. Interventi personalizzati: ogni gatto ha tempi diversi, e il percorso deve adattarsi alle reazioni reali.

Molti cercano di risolvere da soli, magari con soluzioni trovate online. Ma la paura radicata richiede una guida esperta: capire le dinamiche di gruppo, i segnali di stress e impostare un piano personalizzato è ciò che fa la differenza tra una convivenza forzata e una casa serena.


Un gatto che ha paura di un altro non sta “esagerando”: ci sta dicendo con forza che ha bisogno di sentirsi di nuovo al sicuro.
Restituirgli quella sicurezza significa ascoltarlo, rispettare i suoi tempi e ricostruire la fiducia passo dopo passo.
Ed è proprio quello che faccio nelle consulenze: aiutare le famiglie a ritrovare l’armonia, trasformando la paura in nuove possibilità di relazione.

Giochi e Gatti Sacri di Birmania: questione di razza o di personalità? — 12 giugno 2025

Giochi e Gatti Sacri di Birmania: questione di razza o di personalità?

Chi convive con un Gatto Sacro di Birmania lo sa bene: sono creature affettuose, eleganti e profondamente legate alla presenza del loro umano.
Ma c’è un aspetto che spesso incuriosisce – o addirittura preoccupa – chi li accoglie in famiglia: la scarsa reattività ai giochi attivi. Palline che restano a terra, bacchette agitate con entusiasmo che non ricevono attenzione… è solo un tratto individuale o una caratteristica della razza?

Il Sacro di Birmania e la sua indole:
Questa razza si distingue per il temperamento calmo, la dolcezza e l’amore per la compagnia.
Non è insolito che preferiscano osservare anziché partecipare attivamente, rispondendo con lentezza (o disinteresse) ai giochi troppo frenetici.
Ciò non significa che non amino giocare, ma che scelgono modalità più tranquille e rilassate, spesso legate al momento e all’umore.

L’influenza genetica sulla propensione al gioco
Ogni gatto è unico, ma la genetica può influenzare alcune tendenze comportamentali.
Razze come il Bengala o il Siamese sono famose per la loro vivacità; il Birmano, invece, mostra spesso un approccio più riflessivo e “misurato” al gioco.
È del tutto normale che si mostri curioso all’inizio, per poi sedersi e lasciare che sia l’umano a divertirsi da solo.

Giochi consigliati (e sconsigliati) per coinvolgere un Birmano nel gioco, è importante rispettare la sua indole:
Consigliati:
Cannette e piume mosse lentamente, per stimolare l’interesse senza invadere.
Giochi di attivazione mentale, come quelli che rilasciano premi o richiedono piccoli ragionamenti.
Routine leggere, brevi sessioni di gioco in momenti prevedibili della giornata.
Giochi lasciati in giro, che permettono al gatto di giocare quando si sente ispirato, anche in assenza dell’umano.
Sconsigliati:
Giochi troppo rumorosi, rapidi o aggressivi.
Sessioni prolungate o forzate.
Situazioni competitive con altri animali che possono inibirlo.

Il valore dell’osservazione:
Ogni gatto ci parla attraverso i suoi comportamenti. Il gioco, in particolare, è uno spazio di relazione e scoperta reciproca.
A volte non si partecipa “su richiesta”, ma ciò non significa che il gatto non giochi – può farlo da solo, nei suoi momenti privati.
Lasciare a disposizione oggetti con cui interagire liberamente può rivelare una dimensione del suo mondo altrimenti invisibile.

In conclusione:
Il gioco con un Sacro di Birmania è un invito alla lentezza, alla presenza e al rispetto.
Non serve forzare o inseguire una reattività che non fa parte della sua natura: il vero gioco è quello che si costruisce nel tempo, ascoltando il linguaggio silenzioso e profondo del proprio micio.

Fumo passivo e gatti: i rischi per il tuo bimbo peloso e come proteggerlo — 31 Maggio 2025

Fumo passivo e gatti: i rischi per il tuo bimbo peloso e come proteggerlo

Il fumo di sigaretta è un pericolo per la salute umana, ma hai mai pensato agli effetti che può avere sul tuo bimbo peloso?
I gatti sono particolarmente vulnerabili al fumo passivo, perché trascorrono molto tempo negli ambienti domestici e si prendono cura del loro pelo con una meticolosa pulizia.
Residui nocivi si depositano sul mantello, aumentando il rischio di esposizione a sostanze tossiche.

Gli effetti del fumo passivo sul tuo bimbo peloso

Il fumo di sigaretta contiene oltre 7.000 sostanze chimiche, molte delle quali sono riconosciute come cancerogene.
Nei gatti, l’esposizione al fumo passivo può causare problemi respiratori, patologie cardiovascolari e aumentare il rischio di tumori.

Patologie respiratorie

Il tuo micio ha un apparato respiratorio molto delicato. Il fumo passivo può provocare:

  • Bronchite e asma felina – I sintomi possono includere tosse, respiro affannoso e difficoltà respiratorie.
  • Irritazioni delle vie respiratorie – Starnuti frequenti, occhi arrossati e secrezioni nasali sono segnali di esposizione a irritanti.
  • Danno ai polmoni – Studi veterinari dimostrano che i gatti esposti al fumo sviluppano lesioni polmonari simili a quelle osservate nei fumatori.

Rischio di tumori

I gatti esposti al fumo passivo hanno un rischio maggiore di sviluppare tumori, tra cui:

  • Linfoma felino – Un tumore aggressivo che colpisce il sistema linfatico. La ricerca mostra che i gatti che vivono con fumatori hanno il doppio delle probabilità di sviluppare questa patologia.
  • Tumori orali – Poiché i mici si lavano continuamente, ingeriscono sostanze tossiche presenti nel loro pelo, aumentando il rischio di carcinoma squamocellulare orale, un tumore spesso fatale.

Danno cardiovascolare

Anche il cuore del tuo bimbo peloso può essere compromesso dall’esposizione al fumo.
Gli studi dimostrano che il fumo passivo contribuisce a ipertensione, problemi circolatori e malattie cardiache nei gatti, con conseguenze gravi sulla loro salute generale.

Segnali di esposizione al fumo passivo nei gatti

Se vivi in un ambiente dove si fuma, osserva il tuo micio per individuare possibili segnali di disagio:

  • Tosse o difficoltà respiratorie
  • Eccessiva lacrimazione o secrezioni oculari
  • Diminuzione dell’appetito e perdita di peso
  • Letargia o ridotta attività fisica
  • Alterazioni della pelliccia e igiene compromessa

Se noti uno di questi sintomi, è fondamentale consultare il veterinario per valutare eventuali problemi di salute legati all’esposizione al fumo.

Come proteggere il tuo bimbo peloso dal fumo passivo

Ecco alcune misure pratiche per proteggere il tuo gatto:

1. Evita di fumare in casa

La soluzione migliore è smettere di fumare, ma se questo non è possibile, riduci al minimo l’esposizione: fuma all’aperto e lontano dagli ambienti condivisi con il tuo micio.

2. Mantieni una buona ventilazione

Aprire regolarmente le finestre e usare purificatori d’aria con filtri HEPA aiuta a ridurre le sostanze nocive presenti nell’aria.

3. Igienizza gli ambienti e il pelo del tuo gatto

  • Pulire frequentemente i tessuti (divani, tappeti e cuscini) per rimuovere le particelle tossiche.
  • Se il tuo micio vive con un fumatore, spazzolalo regolarmente e usa salviette umide specifiche per gatti per ridurre i residui sul pelo.

4. Effettua controlli veterinari regolari

Il veterinario può identificare precocemente eventuali problemi di salute causati dal fumo passivo. Esami di routine e visite periodiche sono fondamentali per il benessere del tuo bimbo peloso.

Conclusione
Il tuo bimbo peloso merita un ambiente sano e sicuro.
Ridurre l’esposizione al fumo passivo è un gesto di amore e responsabilità, capace di prevenire patologie gravi e migliorare la qualità della sua vita.
Se vivi con un gatto e qualcuno in casa fuma, adottare misure preventive può fare la differenza per la sua salute.
Piccoli accorgimenti possono garantire una vita più lunga, felice e serena per il tuo micio.

Il Rosmarino: Un Alleato Naturale per la Salute dei Nostri Bimbi Pelosi — 7 Maggio 2025

Il Rosmarino: Un Alleato Naturale per la Salute dei Nostri Bimbi Pelosi

Quando i nostri Bimbi Pelosi si feriscono, è naturale voler fare tutto il possibile per aiutarli a guarire.
Tuttavia, prima di provare qualsiasi rimedio, è fondamentale consultare un veterinario per determinare la causa della ferita e ricevere consigli personalizzati.
Il rosmarino è una pianta con proprietà medicinali note che potrebbe essere utile per aiutare a guarire le ferite dei nostri animali domestici.
Contiene composti con proprietà antibatteriche e antiossidanti che potrebbero aiutare a ridurre l’infiammazione e promuovere la guarigione.
Queste proprietà rendono il rosmarino un potenziale alleato naturale per la salute dei nostri gatti.

Se volete provare a utilizzare il rosmarino per aiutare il vostro bimbo peloso, potete preparare una soluzione facendo cuocere dei rametti di rosmarino in acqua tiepida. Immergete la zampa del vostro gatto nella soluzione e lasciatela in acqua per tutto il tempo possibile (non oltre i 10 minuti, ma dubito riusciate a lasciarli così tanto!).
Il rosmarino potrebbe aiutare a lenire la ferita e promuovere la guarigione.
Tuttavia, è importante tenere presente che il rosmarino non è un sostituto per le cure veterinarie professionali.

Se il vostro bimbo peloso ha una ferita grave o persistente, è fondamentale consultare un veterinario per ricevere una diagnosi e un trattamento adeguati.
Il veterinario potrà valutare la ferita e fornire consigli personalizzati per aiutare il vostro gatto a guarire.

Se decidete di utilizzare il rosmarino, assicuratevi di:

  • Utilizzare quantità moderate e diluire adeguatamente la soluzione per evitare irritazioni o reazioni avverse.
  • Evitare di lasciare il vostro gatto solo con la soluzione per prevenire eventuali incidenti o reazioni negative.
  • Monitorare attentamente la reazione del vostro bimbo peloso e interrompere l’uso se si verificano segni di irritazione o disagio

In conclusione, il rosmarino potrebbe essere un utile alleato naturale per la salute dei nostri bimbi pelosi, ma è fondamentale consultare un veterinario prima di utilizzarlo e seguire le sue indicazioni.

L’Importanza dell’Idratazione nei Gatti Domestici — 24 aprile 2024

L’Importanza dell’Idratazione nei Gatti Domestici

I gatti sono noti per la loro indipendenza e il loro comportamento enigmatico, ma una cosa che spesso sfugge all’attenzione dei proprietari è la loro necessità di idratazione. Molti gatti non bevono abbastanza acqua, e questo può portare a problemi di salute a lungo termine.

In natura, i gatti ricevono la maggior parte dell’acqua di cui hanno bisogno dalle loro prede, come uccelli e roditori. Questo istinto ancestrale significa che non sono inclini a cercare fonti d’acqua attivamente. I gatti domestici, che non hanno la possibilità di cacciare, spesso si affidano a una dieta di cibo secco, che fornisce poca idratazione rispetto al cibo umido o alle prede naturali.

Una mancanza di idratazione adeguata può portare a vari problemi di salute nei gatti, tra cui malattie renali, urinarie e persino insufficienza renale cronica. È essenziale che i proprietari di gatti siano consapevoli di questi rischi e prendano misure per incoraggiare i loro amici felini a bere più acqua.

Ecco alcuni suggerimenti per aiutare il tuo gatto a rimanere idratato:

  • Fontane per Gatti: Molti gatti preferiscono bere acqua in movimento. Una fontana per gatti può stimolare il tuo amico felino a bere più spesso.
  • Posizionamento delle Ciotole: Assicurati che le ciotole d’acqua siano lontane dalla ciotola del cibo e dalla lettiera, in un luogo tranquillo e accessibile.
  • Acqua Fresca: Cambia l’acqua regolarmente per mantenerla fresca e invitante.
  • Cibo Umido: Integra la dieta del tuo gatto con cibo umido, che contiene una percentuale maggiore di acqua rispetto al cibo secco.

L’idratazione è vitale per la salute e il benessere dei gatti. Come proprietari, è nostra responsabilità assicurarci che i nostri amici felini abbiano sempre accesso a acqua fresca e pulita. Prendendo piccoli passi per migliorare le loro abitudini di idratazione, possiamo aiutare a garantire che vivano una vita lunga e sana.

Pasqua Sicura per i Nostri Amici Pelosi 🐾 — 30 marzo 2024

Pasqua Sicura per i Nostri Amici Pelosi 🐾

Con l’arrivo della Pasqua, mentre noi umani ci prepariamo a festeggiare, è importante ricordare che i nostri amici felini meritano una Pasqua sicura e priva di rischi. Ecco alcuni pericoli da tenere a mente e consigli su come proteggere i nostri mici durante questa festività.

  1. Cioccolato: Il cioccolato è uno dei nemici principali per i gatti durante la Pasqua. Anche piccole quantità possono essere tossiche per loro, causando vomito, diarrea e spasmi. Assicuratevi che il vostro micio non abbia accesso a cioccolato.
  2. Gigli: Questi fiori possono essere meravigliosi per gli umani, ma sono altamente tossici per i gatti in tutte le loro parti. Evitate di decorare casa con gigli se avete un amico felino.
  3. Cestini di Pasqua: Alcuni cestini sono decorati con paglia o erba finta che il gatto potrebbe decidere di mangiare. Evitate di lasciare cestini accessibili ai vostri mici.
  4. Giocattoli e Decorazioni: I piccoli giocattoli delle decorazioni o dei regali possono incuriosire il vostro gatto e finire nel suo stomaco. Mantenete fuori dalla sua portata oggetti piccoli e potenzialmente pericolosi.

Oltre a evitare i pericoli, potete coinvolgere il vostro micio in alcune attività pasquali divertenti:

  1. Giocattoli Colorati: Regalate al vostro gatto un nuovo giocattolo colorato per farlo divertire. Potrebbe essere una palla o un peluche a tema pasquale.
  2. Snack Diversi: Offritegli uno snack diverso dal solito, magari con nastri colorati. Assicuratevi che sia adatto al consumo felino.
  3. Cuscino o Lettino a Tema: Creare un angolo accogliente per il vostro gatto con un cuscino o lettino a tema pasquale. Aggiungete qualche uovo di plastica per renderlo ancora più festoso.
  4. Caccia al Tesoro: Nascondete piccoli snack in giro per la casa e lasciate che il vostro micio li trovi. Sarà una caccia divertente e golosa!

Con questi semplici accorgimenti, potrete rendere la Pasqua un’occasione speciale anche per i vostri amici pelosetti. Ricordate sempre di osservare il comportamento del vostro gatto e di consultare il veterinario in caso di emergenza.

IL GATTO E IL PIPISTRELLO — 29 ottobre 2023

IL GATTO E IL PIPISTRELLO

Un mammifero volante dalle orecchie a punta e dai canini aguzzi, il pipistrello è uno degli animali più bistrattati e calunniati.
Per questo ho deciso di farvi una piccola carrellata delle sue peculiarità:


La sua pelliccia è brunastra o nera e le dimensioni possono variare!
La specie più piccola è il pipistrello calabrone, quella più grande è il pipistrello fantasma.
Per scoprire il sesso di un pipistrello dobbiamo valutarne la dimensione e fare attenzione a due dettagli anatomici: nelle femmine le ghiandole mammarie sono poste laterali sotto le ascelle, nei maschi il pene non si ritrae ed è sempre visibile.
Il suo habitat è universale ed attualmente sono conosciuti ben 7 sottogruppi.
E’ un animale prettamente notturno e durante il giorno riposa al buio nelle caverne o nelle soffitte riparate.
In inverno va in letargo, per risparmiare le energie.
E’ un animale che vive in gruppo ma alcune specie risultano più solitarie e possono sopravvivere anche in solitudine.
Ha una vista scadente ma è un cacciatore formidabile: questo mammifero è in grado di emettere ultrasuoni che si riflettono sugli oggetti i quali, per via delle loro diverse dimensioni e struttura, restituiscono un’eco che le orecchie del pipistrello analizza per “leggere” l’ambiente che lo circonda.
Per conformazione fisica non può spiccare il volo da terra e la posizione sopraelevata che assume quando dorme è indispensabile per volare via agevolmente in ogni situazione.
Il pipistrello si nutre principalmente di insetti, piccoli vertebrati, frutta e nettare… o sangue di alcuni animali (pipistrello vampiro).


Il pipistrello non è un animale tossico per il nostro gatto, ma potrebbe trasmettere delle malattie rischiose come la rabbia, l’ebola o la MERS.
La trasmissione non avviene con il semplice contatto, serve lo scambio di sostanze fluide (saliva e sangue)!


Quando ci accorgiamo che la preda del nostro gatto è un pipistrello cerchiamo di mantenere la calma, salviamo il piccolo chirottero e chiamiamo il nostro veterinario di fiducia per avere un consiglio mirato su come comportarci. (Segnali da monitorare, precauzioni da prendere, eventuale visita di controllo o esami da fissare)

IL NOSTRO GATTO E LE PIANTE — 15 ottobre 2023

IL NOSTRO GATTO E LE PIANTE

Le piante tossiche per il nostro gatto: una guida per conoscerle e permettere una perfetta convivenza.

NOME:  PHOTOS (Scindapsus aureus)
INTERNO O ESTERNO: Interno
FAMIGLIA: Araceae
GENERE: Sempreverde
TIPOLOGIA: Rampicante e/o ricadente
COLTIVAZIONE: Molto semplice
PARTE VELENOSA: Tutta la pianta
SINTOMO PIU’ IMPORTANTE RISCONTRATO: Provoca infiammazioni a tutta la bocca

Pianta da appartamento di facile coltivazione e presente in moltissimi appartamenti perché si adattano a tutti gli ambienti e non hanno particolari esigenze per le temperature.
Pothos è il nome comune di questo genere ma, esso, è anche chiamato Scindapsus. Scindapsus deriva dalla parola greca “skindapsos” che significa “non identificata”
Ne esistono 40 specie ma le principali sono due: Scindapsusaureus e Scindapsuspictus. La prima specie è costituita da radici aeree carnose che le permettono di arrampicarsi e da foglie ovali, lucide e di colore verde scuro con delle striature gialle. Sviluppa dei piccolissimi fiorellini ma è raro che si hanno fioriture se cresce in appartamento. La seconda specie è una pianta rampicante formata da steli lunghi fino a due metri che hanno una colorazione verde nell’età giovanile e rossa nell’età adulta. E’ costituita da foglie appuntite che hanno un colore verde opaco da giovani per poi diventare bluastre con dell’argentato.

DA TENERE RIGOROSAMENTE LONTANA DAL NOSTRO GATTO.

NOME:  Ciclamino (Cyclamen)
INTERNO O ESTERNO: Esterno e internto
FAMIGLIA: Primulaceaea
GENERE: Bulbosa
TIPOLOGIA: Erbacea e tuberosa
COLTIVAZIONE: Semplice ma con accortezza
PARTE VELENOSA: Soprattutto le radici
SINTOMO PIU’ IMPORTANTE RISCONTRATO: Provoca irritazione gastrointestinale con intenso vomito

Pianta da esterno che può essere anche tenuta in appartamento, con i dovuti accorgimenti.
Il ciclamino è una pianta provvista di tuberi (molto tossici per i gatti) che crescono sia nelle zone boschive che nelle spiagge e nella macchia mediterranea.
Le foglie sono arrotondate o cuoriformi spesso con dei disegni chiari o scuri sia sulla pagina inferiore che in quella superiore. I fiori sono reclinati, alle volte profumati, formati da cinque petali ricurvi con colori che variano dal bianco, al viola, al rosso, al rosa. I periodi di fioritura variano a seconda della specie, ma è facile trovarli quasi in tutto il periodo che va da fine settembre a primavera inoltrata.
Un accorgimento particolare va tenuto per la bagnatura: mai bagnare la pianta direttamente, soprattutto al centro. Si crea un ambiente perfetto per le muffe!
Se tenuto ad una temperatura costante (mai oltre i 15 gradi) e con la corretta esposizione solare il nostro ciclamino può vivere anche 4-5 anni.

DA TENERE LONTANO DAL NOSTRO GATTO se ha l’abitudine di scavare ed assaggiare quello che trova!

IL NOSTRO GATTO E LE LUMACHE! — 8 ottobre 2023

IL NOSTRO GATTO E LE LUMACHE!

Se pensiamo alle chiocciole o alle lumache non immaginiamo una prelibatezza adatta alla dieta del nostro gatto, eppure ci sono mici che non disdegnano l’assaggio di qualche animale “esotico”, come le lumache!
La lumaca e la chiocciola sono gasteropodi e si distinguono l’una dall’altra a seconda se sono dotate di conchiglia o meno.

Normalmente un gatto non è attratto dalla lumaca in quanto cibo, potrebbe semplicemente manifestare curiosità verso un animale diverso e provare ad assaggiarlo!
In Italia le lumache e le chiocciole non sono pericolose, nella maggior parte dei casi.
Alcune specie, soprattutto quelle esotiche e di altri paesi, possono essere veicolo di parassiti che si trasformano in vermi polmonari, infettando le vie respiratorie del gatto provocando bronchiti e polmoniti.
Se una lumaca viene ingerita, il suo muco potrebbe provocare alcuni disturbi come eccessiva salivazione e vomito.

Quello che ci deve preoccupare di più è la presenza di lumachicidi e veleni che potrebbero provocare seri danni al nostro gatto.
Non solo per il rischio di essere ingeriti accidentalmente ma perché potrebbero essere presenti già nel sistema vitale della lumaca, rendendola un veicolo pericolosissimo.
Alcuni lumachicida contengono metaldeide e spesso vengono mescolati ad avena e pellet.
Fanno generare nelle lumache un aumento della secrezione  di muco, fino a disidratarle a morte.
Per i felini questa sostanza è tossica, agisce sul sistema nervoso centrale e sul polmone provocando acidosi metabolica e convulsioni.

QUALI SONO I SINTOMI?
– Tachicardia
– Mucose congeste
– Mucose pallide
– Contrazioni muscolari
– Ipertensione
– Convulsioni
– Dilatazione della pupilla
– Vomito (con puzza di metaldeide)
– Diarrea
– Ipetermia

COSA FARE SE CI ACCORGIAMO CHE IL NOSTRO GATTO PUO’ AVER INGERITO UNA LUMACA O UN LUMACHICIDA?
La tempestività è fondamentale!
Chiamiamo immediatamente il nostro veterinario (o una clinica h24) e  teniamo sotto controllo il nostro gatto, i sintomi si manifestano entro le 3 ore.
Andiamo subito dal dottore eventualmente portando un campione del veleno ingerito (se riusciamo a trovarlo).