
Il 26 ottobre si celebra la “Giornata nazionale del folkore e delle tradizioni popolari”. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione sull’importanza culturale (ma anche economica) delle tradizioni popolari.
Tradizione significa anche “distinzione” nel senso positivo del termine.
Ogni città, ogni regione, ogni borgo di ogni nazione ha le sue tradizioni secolari (a volte millenarie) da preservare e scoprire.
Ecco perché nel 2019 è stata istituita la “Giornata nazionale del folkore e delle tradizioni popolari”. Questa citazione di Ardis Whitman sulle tradizioni mi piace molto: “Dobbiamo amare i nostri ieri, ma non portarli come un peso nel futuro. Ogni generazione deve prendere nutrimento dalle altre e dare conoscenza a quelle che vengono dopo”.
Per questo nell’articolo di oggi vi volevo parlare del Cat-sìth.
Il Cat Sìth è una creatura del folklore sia scozzese, sia irlandese, che infesta le Highlands scozzesi.
A chi dovesse incontrarlo, si presenta in forma di gatto grande quanto un cane, la schiena incurvata e il pelo ritto.
Chi trovasse il coraggio di trattenersi abbastanza da illuminarne la figura noterebbe che il suo pelo è interamente nero, decorato con una sola macchia bianca sul petto.
Secondo alcune credenze, si tratterebbe di uno spirito in grado di rubare l’anima di un defunto durante il tempo che intercorre tra la morte e la sepoltura: proprio per questa ragione venivano organizzate veglie al corpo chiamate “Feill Fadalach”.
Se il Cat Sìth si fosse ugualmente presentato, solo un adeguato intrattenimento fatto di giochi, musica e erba gatta avrebbe potuto forse tenerlo lontano dalla sua preda.
Secondo altre leggende, invece, l’identità del Cat Sìth è quella di una strega.
Le streghe possedevano infatti la capacità di trasformarsi in gatti per otto volte.
Per otto volte, era ancora possibile per loro riprendere forma umana; se si fossero trasformate una nona volta sarebbero invece state condannate a mantenere le sembianze del Cat Sìth per il resto della loro vita.
A Samhain, il Cat Sìth si scrollava di dosso la sua veste di ladro di anime per diventare invece uno spirito potenzialmente benigno, pronto a benedire ogni casa al cui esterno fosse stato lasciato un piattino di latte.
Tuttavia, chi si fosse rifiutato di omaggiare il Cat Sìth con questo modesto tributo avrebbe ritrovato al mattino successivo le proprie mucche completamente prosciugate del loro latte.
Si pensa che il “papà” del Cat Sìth sia probabilmente il gatto di Kellas, un tipo di felino originato da accoppiamenti tra il gatto selvatico della Scozia e diversi gatti domestici.
Ci sono altre leggende e miti che vorreste approfondire????
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Una risposta a "GIORNATA MONDIALE DEL FOLKRORE"
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