Sookie

La festa è nata esattamente nel 2003 ed e stato scelto appunto Il 17 novembre di
ogni anno, per tanti motivi.
L’ occasione, istituita dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA),  ha l’obiettivo di fare conoscere i numerosi pregi di questa pantera in miniatura e contrastare false dicerie e vecchie superstizioni.

Nel nostro Paese, la maggior parte delle superstizioni relative al gatto nero risale al Medioevo.

  • Nel 1200 Papa Gregorio IX associò il gatto nero alle streghe considerandolo come il loro più fedele amico. Leggende popolari sostenevano, infatti, che le streghe fossero in grado di trasformarsi in gatti, neri, ovviamente. Papa Gregorio IX emanò pertanto una bolla nella quale incentivava lo sterminio di questi felini, considerati come vere e proprie figure demoniache.
  • Nel Medioevo il principale mezzo di trasporto era la carrozza trainata da cavalli, i quali, nelle notti più buie, non vedendo i gatti neri attraversare il loro percorso, ne rimanevano scioccati dai luminosi occhi gialli e, conseguentemente, si imbizzarrivano. Da qui la credenza popolare che passare per una strada in cui ha attraversato un gatto nero porti sfortuna.
  • Gli abitanti di villaggi costieri, non appena vedevano sbucare un gatto nero, si davano all’allarme poiché questa tipologia di felini era particolarmente amata dai pirati che li consideravano come portafortuna e li portavano a bordo delle navi per cacciare i roditori rintanati nelle stive.

Ma se prendiamo in considerazione altre culture (e non solo) il  gatto nero era anche considerato portatore di fortuna:

  • Nell’antico Egitto, i gatti venivano venerati in quanto considerati animali sacri. La dea Bastet (così come sua sorella Sekhmet), protettrice delle case, della fecondità delle donne e simbolo di felicità e gioia, aveva le sembianze di una sinuosa donna dalla testa di gatto nero.
  • Nei paesi anglosassoni, i gatti neri erano considerati Lucky Charms pelose. Gli scozzesi pensavano che averne uno in casa rappresentasse prosperità; questa credenza risale a una tradizione celtica per cui una nota fata chiamata Sìth (se vi siete persi il mio articolo in merito, potete leggerlo qui https://geprilandia.com/2021/10/26/giornata-mondiale-del-folkrore/ ) fosse in grado di prendere le forme di un gatto nero. Da questa leggenda si prese a pensare che le ragazze che possedevano gatti neri avessero numerosi pretendenti!
  • Nel nostro Paese ai tempi dell’antica Roma, le piccole pantere erano amatissime. Si pensava, infatti, che avere un gatto nero in casa portasse bene e, addirittura, dopo la sua morte, era tradizione cospargerne le ceneri per i campi come auspicio di un fruttuoso raccolto.

A partire da oggi 17/11/2021, inoltre, dovrebbe aprire finalmente il  MUSEO DEL GATTO NERO a Napoli.
La scelta della città, è stata semplice: tutti conosciamo la grande scaramanzia tipica del folklore partenopeo.
L’intento di Lorenzo Croce (Presidente della AIDAA) era di smentire l’idea che i gatti neri portino sfortuna e quale migliore scelta  se non Napoli?
Chiedo a tutti voi, amici di Napoli, avete notizie in merito da fornirci?

Ringrazio ufficialmente la modella di casa: Sookie che ha concesso l’autorizzazione a postarvi la sua foto! (Notare sempre l’espressione di chi ha supervisionato questo articolo 😂)

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