GepriLandia di Elvi Geprini – Consulente felina di II Liv. e coach relazionale

Non è SOLO il tuo gatto, per me è la tua FAMIGLIA!

WORLD FOOD DAY — 16 ottobre 2021

WORLD FOOD DAY


Il 16 ottobre si festeggia una data molto importante per chi affronta il tema del benessere, della salute collettiva e della prevenzione alle malattie cardiovascolari: la giornata mondiale dell’alimentazione.
Questo appuntamento ha una funzione importante: sensibilizzare le persone verso un approccio virtuoso a quello che è un bisogno primario dell’uomo.
Ma non solo dal punto di vista individuale, anzi. 
Cos’è e quando nasce la giornata mondiale dell’alimentazione?
L’evento è stato delineato nel novembre del 1979 ma affonda le sue radici nel 1945. Il 16 ottobre, nel Quebec, si riunirono diverse nazioni per formare la FAO.
Vale a dire l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Quest’organo si è definito intorno a un obiettivo chiaro: migliorare il sistema alimentare mondiale per limitare i problemi legati alla malnutrizione e alla fame e alla diffusione delle malattie del sistema cardiocircolatorio derivante dall’eccesso di lipidi.
Mi sono chiesta, quindi, come sempre… ma vale solo per l’uomo???
Oppure oggi possiamo approfittarne e conoscere un po’ di più il comportamento alimentare del nostro gatto?

IL COMPORTAMENTO ALIMENTARE DEL GATTO:
Il gatto è un vero carnivoro con una dieta in natura basata quasi totalmente su alimenti di origine animale (roditori, uccellini, lucertole).
Viene pertanto considerato un carnivoro obbligato o stretto.
Cosa significa?
Essere un carnivoro obbligato significa che il gatto è fatto in modo tale da soddisfare il suo fabbisogno nutritivo con grandi quantità di proteine animali (carne/organi) e trae molto meno nutrimento dalle proteine vegetali (cereali/verdura).
Per nutrire in modo adeguato il gatto è necessario capire i suoi bisogni alimentari perchè una dieta non corretta  può causare vari problemi di salute e diminuire la sua aspettativa di vita.

IL GATTO SELVATICO:

• Ingerisce frequentemente cibo durante la giornata
• Caccia e vive da solo
• Si nutre lentamente

IL GATTO DOMESTICO:

• Consuma il cibo lentamente
• Se ha accesso al cibo senza limitazioni consuma anche 13-14 pasti al giorno
• Il cibo non ha un ruolo sociale

Piccoli mammiferi (come i topi), ratti e uccelli sono la fonte principale di cibo per i gatti che si nutrono principalmente di prede che cacciano.
Il contenuto proteico di queste specie è notevolmente consistente – dal 56% al 65%di proteine, il contenuto di grassi varia tra il 25% e il 45% mentre i carboidrati rappresentano tra lo zero e il 12%. L’acqua è presente tra il 70-80%.
Ovviamente la percentuale precisa dipende dal tipo di preda.
Ma le proteine ricavate sono di alta qualità e non di prodotti di scarto.
Quindi  in natura, il gatto mangerebbe un pasto altamente proteico e altamente umido a base di carne, con un livello moderato di grassi e con una piccolissima percentuale di carboidrati.

I gatti hanno la difficoltà fisiologica ad utilizzare i carboidrati dovuta alla mancanza di enzimi specifici che invece sono presenti in altri mammiferi, e alla carenza di un enzima salivare.
 I gatti non hanno bisogno dei carboidrati nella loro dieta e un’alta quantità di essi può risultare pericolosa per la loro salute.

COSA SIGNIFICA TUTTO CIO’?

Quando compriamo il cibo per il nostro gatto, dobbiamo essere consapevoli  di cosa stiamo comprando e soprattutto di cosa necessita davvero.
Le etichette dovrebbero essere sempre lette e comprese, in quanto solo così sappiamo cosa davvero sta mangiando il nostro gatto.
 Il trucco per capire se un alimento è di buona qualità, è quello di leggere la lista delle materie prima e capire se abbiamo in effetti capito cosa c’è all’interno.
Quando si legge un’etichetta, nella composizione troveremo le MATERIE PRIME utilizzate e non gli ingredienti, in quanto questi ultimi fanno riferimento all’alimentazione umana e non a quella dei gatti (o cani).
L’ordine delle materie prime è stabilito da una legge precisa (𝐚𝐫𝐭. 𝟏𝟔 𝐞 𝟏𝟕 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝟕𝟔𝟕 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟎𝟗), pertanto non possono essere messe a caso, ma in ordine di “grandezza”: da quella più presente a quella meno presente.
Le percentuali, al contrario delle materie prime utilizzate, non sono obbligatorie in etichetta.
L’unica eccezione è per le materie prime caratterizzanti, ovvero quelle pubblicizzate dall’alimento: se se su una lattina di umido troviamo scritto “ricco in salmone e tacchino”, oppure l’immagine del pollo e del mirtillo, quelle percentuali devono essere inserite nella composizione.
Visto che la legge per quanto riguarda l’etichettatura dei mangimi per cani e gatti non è molto chiara, a questo punto vien da sé che è difficile farla rispettare; infatti, ci sono alcuni trucchetti che utilizzano le aziende di petfood per far sì che il consumatore pensi che quello sia un alimento di qualità, quando in realtà non lo è, ad esempio:
× Materie prime simili tra loro, indicate con nomi diversi (se in un etichetta leggo: carne di pollo, mais, farina di mais, posso pensare che il pollo sia superiore al mais, ma alla fine della storia, il mais è stato inserito due volte, sommandolo è molto più alta la percentuale di mais che della carne)
× Percentuali parziali (es. in un’etichetta leggo: Carne e derivati, di cui agnello 4%, farina di mais 30%. Questo significa che sicuramente la carne sarà superiore al 30%, ma di quella percentuale abbiamo chiaro solo il 4% di agnello. Il resto sarà altra carne o altri Sottoprodotti animali, di cui non sappiamo niente. Possono essere più specie animali mescolate insieme, un altro animale o qualsiasi altra cosa.)

Esempio etichette cibo secco:

𝐄𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐚 𝟏

𝘱𝘳𝘰𝘵𝘦𝘪𝘯𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘰𝘭𝘭𝘢𝘮𝘦 (𝘥𝘪𝘴𝘪𝘥𝘳𝘢𝘵𝘢𝘵𝘢), 𝘳𝘪𝘴𝘰, 𝘮𝘢𝘪𝘴, 𝘨𝘳𝘢𝘴𝘴𝘰 𝘢𝘯𝘪𝘮𝘢𝘭𝘦, 𝘧𝘳𝘶𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰, 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘦𝘪𝘯𝘢 𝘢𝘯𝘪𝘮𝘢𝘭𝘦 (𝘪𝘥𝘳𝘰𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘢), 𝘪𝘴𝘰𝘭𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘦𝘪𝘯𝘢 𝘷𝘦𝘨e𝘵𝘢𝘭𝘦*, 𝘨𝘭𝘶𝘵𝘪𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘢𝘪𝘴, 𝘭𝘪𝘦𝘷𝘪𝘵𝘪 𝘦 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘰𝘯𝘦𝘯𝘵𝘪, 𝘱𝘰𝘭𝘱𝘢 𝘥𝘪 𝘣𝘢𝘳𝘣𝘢𝘣𝘪𝘦𝘵𝘰𝘭𝘢 𝘦𝘴𝘴𝘪𝘤𝘤𝘢𝘵𝘢, 𝘰𝘭𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘱𝘦𝘴𝘤𝘦, 𝘮𝘪𝘯𝘦𝘳𝘢𝘭𝘪, 𝘰𝘭𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘤𝘤𝘰, 𝘰𝘭𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘴𝘰𝘪𝘢, 𝘧𝘳𝘶𝘵𝘵𝘰-𝘰𝘭𝘪𝘨𝘰𝘴𝘢𝘤𝘤𝘢𝘳𝘪𝘥𝘪, 𝘪𝘥𝘳𝘰𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘭𝘪𝘦𝘷𝘪𝘵𝘰 (𝘧𝘰𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘮𝘢𝘯𝘯𝘢𝘯𝘰-𝘰𝘭𝘪𝘨𝘰𝘴𝘢𝘤𝘤𝘢𝘳𝘪𝘥𝘪), 𝘰𝘭𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘣𝘰𝘳𝘳𝘢𝘨𝘪𝘯𝘦, 𝘧𝘢𝘳𝘪𝘯𝘢 𝘥𝘪 𝘧𝘪𝘰𝘳𝘪 𝘥𝘪 𝘛𝘢𝘨𝘦𝘵𝘦 (𝘧𝘰𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘭𝘶𝘵𝘦𝘪𝘯𝘢), 𝘪𝘥𝘳𝘰𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘳𝘰𝘴𝘵𝘢𝘤𝘦𝘪 (𝘧𝘰𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘨𝘭𝘶𝘤𝘰𝘴𝘢𝘮𝘪𝘯𝘢), 𝘪𝘥𝘳𝘰𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘢𝘳𝘵𝘪𝘭𝘢𝘨𝘪𝘯𝘦 (𝘧𝘰𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘳𝘰𝘪𝘵𝘪𝘯𝘢).

In questa prima etichetta non vengono segnate le percentuali, in quanto sulla confezione non esistono materie prime caratterizzanti. Questo non ci permette quanto di cosa c’è dentro.
Primo ingrediente è la “proteina di”, una materia di scarsa qualità, molto lavorata.
Tutto il resto è praticamente solo roba vegetale (fatta eccezione per due o tre voci), che ovviamente non è adatta ad un carnivoro stretto.

𝐄𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐚 𝟐

𝘗𝘦𝘴𝘤𝘦 𝘰𝘤𝘦𝘢𝘯𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘪𝘴𝘪𝘥𝘳𝘢𝘵𝘢𝘵𝘰 (59%), 𝘱𝘢𝘵𝘢𝘵𝘢, 𝘨𝘳𝘢𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘱𝘰𝘭𝘭𝘰 (𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘳𝘷𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘮𝘪𝘹 𝘥𝘪 𝘵𝘰𝘤𝘰𝘧𝘦𝘳𝘰𝘭𝘪), 𝘮𝘪𝘳𝘵𝘪𝘭𝘭𝘪 (4,2%), 𝘮𝘪𝘯𝘦𝘳𝘢𝘭𝘪.
Questa è un’etichetta molto più chiara, sappiamo che quasi il 60% è pesce disidratato, poi abbiamo la patata al posto del mais/riso/granturco ecc, che di fatto serve per compattare la crocchetta; questa è una crocchetta di buona qualità.
Per quanto riguarda il cibo umido, è bene cercare delle etichette che siano chiare, esattamente come il secco, evitando tutte quelle aggiunte che non servono a niente.
Quando si parla di “carne e derivati”, bisogna controllare che sia specificato tutto ciò che c’è dentro, altrimenti se il gatto avesse una reazione avversa al cibo, non sapremo mai a cosa è dovuta.
La percentuale di carne, per considerare un alimento per gatti di qualità, dovrebbe variare dall’80 al 90%. Se possibile, sarebbe ancora meglio leggere le parti della carne utilizzata: fegato, polmoni, cuore, muscolo ecc.
Ora possiamo due liste di materie prime di due umidi diversi, sottolineando le differenze, sia a livello nutritivo, sia a livello di chiarezza.

𝐄𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐚 𝟏:
Carne e sottoprodotti di origine animale, cereali, pesci e sottoprodotti ittici, oli e grassi, estratti proteici vegetali, sottoprodotti di origine vegetale, minerali, zucchero

• “Carne e sottoprodotti di origine animale”, cioè? Che tipo di proteina è stata utilizzata? Manzo? Pollo? Anatra? Tacchino? Non lo sappiamo. E sottoprodotti? Che cosa c’è all’interno della bustina?

• “pesci e sottoprodotti ittici” stessa domanda di prima. Cioè? Che tipo di pesce è stato utilizzato? Salmone? Merluzzo? Aringa? Non lo sappiamo. E sottoprodotti ittici, cioè?

• “Sottoprodotti di origine vegetale.” Ok, quali? Ma possono servire ad un carnivoro?

• “Zuccheri”. Gli zuccheri sono dannosi per i gatti, per questo negli altri post abbiamo parlato di carboidrati che vengono trasformati in zuccheri, che portano a malattie quali obesità, diabete.

𝐄𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐚 𝟐:

Manzo 40% (polmone, carne, cuore, fegato), acqua potabile 31%, pollo 20% (carne, cuore), selvaggina 8% (carne e sottoprodotti di origine animale), minerali 1%. Percentuale di muscolo 15%.

Ti è piaciuto questo articolo???? Allora non perderti i prossimi in cui parleremo ancora di nutrizione felina, entreremo nello specifico della letture delle etichette alimentari, le percentuali da prendere in considerazione e tantissime altre informazioni utili al benessere del tuo Micio!
Un grazie speciale ad Erica Balzano , Agnese Pendola , Elisa Gaggero  per le preziose nozioni di nutrizione felina e la collaborazione.
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GIORNATA MONDIALE CONTRO L’OBESITA’ — 11 ottobre 2021

GIORNATA MONDIALE CONTRO L’OBESITA’


L’obesità è una tematica che mi sta molto a cuore e quando ho visto che oggi è una giornata dedicata proprio a questo problema che affligge milioni di persone nel mondo ho deciso, con dei collaboratori speciali, di creare un articolo per ricordare che anche i nostri amici gatti ne possono essere soggetti!
Sovrappeso ed obesità sono problematiche largamente diffuse anche tra gli animali da compagnia: vari studi condotti negli Stati Uniti e in Gran Bretagna stimano colpiscano dal 25 al 40 % dei gatti domestici.
L’aumento di peso si verifica quando l’animale si trova in uno stato di bilancio energetico positivo per un prolungato periodo di tempo o, più semplicemente, nel momento in cui assume più calorie di quanto è in grado di bruciare. Questo eccesso di energia viene immagazzinato sotto forma di grasso.
Normalmente l’organismo è in grado di distribuire ed utilizzare le risorse in maniera tale da mantenere un equilibrio senza incorrere in un aumento di peso, ma esistono diversi fattori in grado di perturbare la stabilità energetica metabolica.
MA…partiamo dalle basi!
Il gatto è un “carnivoro obbligato” il che significa che le proteine sono il pilastro della sua dieta!
Sebbene i felini siano in grado di utilizzare i carboidrati come fonte energetica metabolica, essi di fatto non ne hanno bisogno in senso stretto e, soprattutto, non sono in grado di gestirne una quantità eccessiva.

Il loro metabolismo per sua natura è abituato a utilizzare un’elevata quantità di proteine ed una ridotta di carboidrati(comunemente detti anche zuccheri).
E’ importante sapere, ad esempio, che anche in presenza di molti zuccheri nell’alimento il metabolismo felino predilige sempre la via delle proteine per ottenere energia; in più i gatti “mancano” di alcuni enzimi a livello salivare, intestinale ed epatico fondamentali per la digestione di zuccheri semplici, quali il fruttosio ed altri.
I gatti sono animali “unici” anche sotto il profilo nutrizionale  di cui bisogna bisogna rispettare le esigenze naturali.
Ma quali sono le variabili che portano ad un aumento di peso?
Il sesso (animali interi rispetto a quelli sterilizzati; maschi rispetto alle femmine), l’età, l’attività fisica dettata dallo stile di vita e la dieta dettano legge in fatto di peso! Bisognerebbe abituarsi a regolare correttamente la dieta del nostro amico felino sin da quando è giovane poiché risulta molto più facile prender peso che perderlo.
In generale i gatti al di sotto dei due anni tendono meno ad ingrassare mentre tra i due e i dieci anni il rischio aumenta; durante la terza età, invece, si può avere un fenomeno di dimagramento.
 Anche l’attività fisica, come per tutti, risulta importante: mediamente i gatti che vivono soltanto in casa sono considerabili “sedentari” e pertanto più soggetti al sovrappeso di quelli che possono uscire.
Un altro fattore da tener in gran conto è la quantità di zuccheri assunta con l’alimento: essi non vengono utilizzati immediatamente, dando il gatto precedenza alle proteine come fonte energetica, vengono quindi immagazzinati sotto forma di grasso.
 Inoltre diete molto appetibili e ad elevata densità calorica tendono a mettere appetito e portano ad assumere cibo in eccesso, situazione che può peggiorare quando l’animale ha libero accesso all’alimento.

In linea generale, in ragione del tipo di lavorazione che subisce, il cibo secco ha più carboidrati rispetto all’umido: quest’ultimo rispetta maggiormente la proporzione “elevate proteine/ridotti carboidrati”.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DELL’OBESITA’?

Nei  felini l’obesità è una condizione che predispone allo sviluppo o aggrava la progressione di patologie importanti, principalmente: il diabete mellito, la lipidosi epatica, le malattie delle basse vie urinarie, l’artrite, la diarrea giovanile e la malattia infiammatoria intestinale (IBD).
 Oltre a ciò, un gatto in sovrappeso è maggiormente soggetto ad intolleranza all’esercizio fisico, elevato rischio anestesiologico, problematiche respiratorie, riduzione delle difese immunitarie e patologie riproduttive soprattutto legate al parto (distocia).

In un’ottica di “prevenire è meglio che curare” si comprende l’importanza di una dieta corretta e mirata al singolo animale durante il corso di tutta la vita e di un controllo costante del peso e delle condizioni generali del gatto.
Quindi.. Non aspettare che l’OBESITA’ diventi un problema!
Ecco perché è sempre consigliabile rivolgersi al veterinario nutrizionista per pianificare un corretto programma di dimagramento, E SOPRATTUTTO imparare a leggere le etichette dei cibi che forniamo loro!
Nella lista delle materie prime, dovremmo evitare:

● 𝘾𝙚𝙧𝙚𝙖𝙡𝙞 (𝙧𝙞𝙨𝙤, 𝙢𝙖𝙞𝙨, 𝙛𝙖𝙧𝙞𝙣𝙖 𝙙𝙞 𝙢𝙖𝙞𝙨, 𝙜𝙡𝙪𝙩𝙞𝙣𝙚, 𝙛𝙧𝙪𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤, 𝙧𝙞𝙨𝙤 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙜𝙧𝙖𝙡𝙚, 𝙜𝙧𝙖𝙣𝙤𝙩𝙪𝙧𝙘𝙤 𝙚𝙘𝙘),
● 𝙎𝙤𝙩𝙩𝙤𝙥𝙧𝙤𝙙𝙤𝙩𝙩𝙞 𝙙𝙞 𝙤𝙧𝙞𝙜𝙞𝙣𝙚 𝙫𝙚𝙜𝙚𝙩𝙖𝙡𝙚 (𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙥𝙚𝙘𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖𝙩𝙞)
● 𝙎𝙤𝙩𝙩𝙤𝙥𝙧𝙤𝙙𝙤𝙩𝙩𝙞 𝙙𝙞 𝙤𝙧𝙞𝙜𝙞𝙣𝙚 𝙖𝙣𝙞𝙢𝙖𝙡𝙚 (𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙥𝙚𝙘𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖𝙩𝙞)
● 𝙕𝙪𝙘𝙘𝙝𝙚𝙧𝙞 𝙙𝙞 𝙤𝙜𝙣𝙞 𝙩𝙞𝙥𝙤
● 𝘼𝙡𝙩𝙧𝙚 𝙙𝙞𝙘𝙞𝙩𝙪𝙧𝙚 𝙨𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙞𝙡 𝙙𝙚𝙩𝙩𝙖𝙜𝙡𝙞𝙤. 𝙀𝙨: 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙞𝙣𝙖 𝙖𝙣𝙞𝙢𝙖𝙡𝙚 (𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙖𝙥𝙥𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙘’è 𝙙𝙚𝙣𝙩𝙧𝙤)
● 𝙋𝙧𝙤𝙩𝙚𝙞𝙣𝙚 𝙙𝙞: 𝙌𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙣𝙤𝙢𝙞𝙣𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙞𝙣𝙙𝙞𝙘𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙙𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙖𝙧𝙣𝙚 (𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙞𝙣𝙖 𝙙𝙞 𝙥𝙤𝙡𝙡𝙖𝙢𝙚,
𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙞𝙣𝙖 𝙙𝙞 𝙖𝙜𝙣𝙚𝙡𝙡𝙤, 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙞𝙣𝙖 𝙙𝙞 𝙘𝙚𝙧𝙫𝙤) è 𝙨𝙩𝙖𝙩𝙖 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙖 𝙨𝙤𝙡𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙡𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙞𝙣𝙖,
𝙚𝙡𝙞𝙢𝙞𝙣𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙙𝙞 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙨𝙞𝙖 𝙡’𝙖𝙘𝙦𝙪𝙖, 𝙘𝙝𝙚 𝙞𝙡 𝙜𝙧𝙖𝙨𝙨𝙤.
● 𝙋𝙧𝙤𝙩𝙚𝙞𝙣𝙚 𝙞𝙨𝙤𝙡𝙖𝙩𝙚 𝙙𝙞/𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙞𝙣𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙨𝙛𝙤𝙧𝙢𝙖𝙩𝙚 𝙙𝙞: 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙡𝙖 𝙨𝙩𝙚𝙨𝙨𝙖 𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙞𝙣𝙚 𝙙𝙞, 𝙣𝙤𝙣
𝙘’è 𝙖𝙡𝙘𝙪𝙣𝙖 𝙙𝙞𝙛𝙛𝙚𝙧𝙚𝙣𝙯𝙖.
● 𝙋𝙧𝙤𝙩𝙚𝙞𝙣𝙚 𝙞𝙙𝙧𝙤𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙚: 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙞𝙣𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙝𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙨𝙪𝙗ì𝙩𝙤 𝙪𝙣 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙞𝙘𝙤𝙡𝙖𝙧𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙘𝙚𝙨𝙨𝙤, 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙤
𝙙𝙞 𝙞𝙙𝙧𝙤𝙡𝙞𝙨𝙞. 𝙌𝙪𝙞𝙣𝙙𝙞 𝙪𝙣𝙖 𝙢𝙖𝙩𝙚𝙧𝙞𝙖 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙖 𝙢𝙤𝙡𝙩𝙤 𝙡𝙖𝙫𝙤𝙧𝙖𝙩𝙖!

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LA SETTIMANA MONDIALE DELLO SPAZIO E LA GATTA FELICETTE — 6 ottobre 2021

LA SETTIMANA MONDIALE DELLO SPAZIO E LA GATTA FELICETTE

DAL 4 AL 10 OTTOBRE E’ LA SETTIMANA MONDIALE DELLO SPAZIO.💫
Confesso che mi sono chiesta se potevo trovare qualche cosa di interessante questa settimana, ma che riguardasse i gatti e mi sono imbattuta nella storia dimenticata di Félicette, il primo gatto nello Spazio🐱Se pensiamo ai viaggi nello spazio ricordiamo il cane Laika, lo scimpanzé Ham… ma quanti conoscono l’unico felino ad aver sperimentato l’assenza di peso?😱
Ecco la sua vicenda, che a differenza degli altri due finì bene come viaggio (meno con gli umani): Tutti (o quasi) conoscono il sacrificio (involontario) di Laika, la cagnetta spedita dai sovietici nello Spazio il 3 novembre 1957, a bordo della capsula Sputnik 2. 🐶
Gli americani “risposero” lanciando il primo scimpanzé (Ham, sparato a 252 km di quota il 31 gennaio 1961). 🐵
Eppure quasi nessuno parla mai del primo e unico felino ad aver provato l’ebbrezza del volo spaziale: la gatta Félicette, che affrontò una missione del programma spaziale francese.🚀
LA MISSIONE. Era il 18 ottobre 1963 quando la gatta fu issata in cima a un razzo Véronique AG1 in Algeria e spedita a 157 km di quota, dove sperimentò per 5 minuti l’assenza di peso. Il razzo raggiunse una velocità di 6 volte quella del suono e il micio sperimentò un’accelerazione di 9,5 g prima di essere paracadutato sano e salvo sulla Terra dopo un quarto d’ora.🤓Il lancio serviva a sperimentare gli effetti dell’assenza di gravità sugli animali: alla gatta, almeno durante la missione, andò meglio che a Laika e divenne anche una celebrità, ma fu anche presto dimenticata – al contrario di molti altri suoi “colleghi” astronauti a 4 zampe (vedi foto: Sette pionieri astronauti).😅
DURO ALLENAMENTO. La gatta aveva seguito un duro addestramento ai voli spaziali con altri 13 felini, sottoposti ad allenamenti nelle centrifughe come quelli degli astronauti umani, mentre la loro attività neurologica veniva monitorata con speciali elettrodi. Secondo i bene informati fu infine scelta per il suo temperamento tranquillo, ma c’è chi dice che sia stato soltanto perché gli altri gatti avevano messo su troppo peso.🧐
Altre fonti insinuano che Félicette fosse l’equipaggio di backup di un gatto maschio, Felix, misteriosamente fuggito il giorno del lancio.In realtà Felix non è mai esistito: la pioniera del volo felino fu proprio una gatta femmina.😅
Pochi mesi dopo il suo ritorno sulla Terra venne sottoposta ad altri esperimenti ed infine fu soppressa per studiare meglio il suo corpo.😭
Oggi nessuno sa chi sia Felicette e, contrariamente a quanto è accaduto per Laika e Ham, tutti hanno dimenticato la sua storia. 😭
Sono stati raccolti dei fondi per costruire a Parigi una statua dedicata a Félicette per renderle finalmente un po’ di giustizia.😞
E voi? Ne eravate a conoscenza???


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Fonte: Articolo di Focus e foto dal Web.

WORLD SMILE DAY!!! — 1 ottobre 2021

WORLD SMILE DAY!!!

Il primo venerdì del mese di ottobre si festeggia la Giornata Mondiale del Sorriso, conosciuta anche come World Smile Day.
La giornata rappresenta un invito a compiere un gesto gentile e ad aiutare a sorridere almeno una persona che si trova accanto a noi.
La prima Giornata Mondiale del Sorriso fu celebrata nel 1999.
Perché sorridere fa bene?
Secondo le più recenti ricerche, sorridere (e ridere) non rappresenta soltanto un vero e proprio toccasana per il buonumore, ma aiuta anche a combattere lo stress, gestire la rabbia, alleviare ansia, paura e dolore. Inoltre, contribuirebbe a facilitare la riabilitazione dopo l’ictus e ci aiuterebbe persino a dimagrire e a migliorare la circolazione sanguigna.
PERCHE’ VE LO SCRIVO QUI???
Perché chi più ci aiuta a sorridere tanto????
I nostri amati Gatti!
Ed allora perché non farci un bel selfie con loro, belli sorridenti e magari dopo una bella sessione ludica insieme???????

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Giornata Mondiale del Turismo! — 27 settembre 2021

Giornata Mondiale del Turismo!


Oggi è la giornata mondiale del turismo!
Quindi ho pensato che il post tematico poteva essere diverso dal solito
Potevamo scoprire un posto nella nostra bella Italia che unisse: storia, meraviglie della natura…e… il nostro amore per i gatti!🥰
Ho scovato un paesino stupendo, in Piemonte … girovagando sul web.Vi parlo di Brolo frazione di Nonio in provincia di Verbania, il paese dei gatti!!!!🤓
Senza contare che oltre a Brolo durante la giornata turistica si può anche andare a fare un bel giro sul Lago D’Orta che è sempre molto piacevole da vedere!😎
Oppure potrebbe essere un buon punto di partenza per una escursione sul monte Cregno e sul monte Pizzo!
Lo so, lo so… non sono mica la prima che ne parla.
E’ vero! Però se qualcuno di voi ancora non lo conosceva, ora sa che esiste e può metterlo nella lista dei paesi italiani da visitare.🤪
Prima o poi.
Brolo è un piccolo paese di circa 350 abitanti che si sviluppa in posizione panoramica sulla costa occidentale del lago d’Orta.
E’ un piccolo borgo molto interessante, in cui possiamo ammirare diverse chiese ed un belvedere mozzafiato.Viene definito il paese dei gatti, grazie a due leggende.🧐
Quella molto pratica si riferisce all’uso di un notevole numero di gatti, da parte degli abitanti, per scacciare una non modesta invasione di ratti.🐭
La leggenda settecentesca, invece, narra che i cittadini di Brolo volessero distaccarsi a livello parrocchiale da Nonio; chiesero così alla Curia di Novara di costituire un’unità pastorale che facesse riferimento alla chiesa dedicata a sant’Antonio abate di recente edificazione impegnandosi a pagare gli arredi necessari unitamente a tutte le pendenze economiche pregresse.
Gli abitanti di Nonio si mostrarono piuttosto perplessi commentando ironicamente “Quand al vien parrocchia Brol al ratt metarà su al friol” (quando Brolo diventerà parrocchia, il topo si metterà il mantello, in dialetto “friol” ).😰
Il tempo diede ragione agli abitanti di Brolo anche se dovettero attendere una decina di anni per veder realizzata la loro volontà; memori dell’antico sfottimento pare che avessero fatto trovare a Nonio un topo completo di mantello, il paese dei gatti aveva scacciato i topi dalla sua terra.😂
I loro discendenti sono così fieri che troviamo effigi di gatti, richiami ai felini e innumerevoli immagini raffiguranti i mici in tutto il paese.🐱
Si inizia dal cartello di entrata al paese, per passare ai panettoni dipinti, al piccolo monumento eretto al centro del paese.🐯
Numerosi sono anche i felini in carne ed ossa che abitano le stradine a loro dedicate.
Non so a voi, ma io sono così incuriosita ed affascinata che ho intenzione di postarvi presto delle foto, fatte di persona.🥰
E voi ci siete stati? Avete foto ed esperienze da condividere con noi?
Posti magici per noi amanti dei felini, da consigliarci?

#Brolo #giornatamondialedelturismo #giornatamondialedelturismo2021 #viaggiare #viaggiareinitalia #gattino #gatti #paesedeigatti #paesedeigatti🐱 #paesedeigatti♥️

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA PACE — 21 settembre 2021

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA PACE

Istituita il 30 novembre 1981 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione 36/67 la Giornata Internazionale della Pace nasce dalla volontà di creare un giorno all’insegna della pace mondiale e della non violenza.
QUANDO SI CELEBRA E PERCHÉ ?
Dapprima la Giornata Internazionale della Pace veniva celebrata il terzo giovedì di settembre, con la risoluzione successiva del 7 settembre 2001 è stato istituito un unico giorno: si celebra il 21 settembre di ogni anno.
Una risoluzione che esorta gli Stati membri dell’ONU, le organizzazioni governative e non e gli individui a concentrarsi in questo giorno nella promozione di azioni educative per fare sensibilizzazione sul tema della pace globale.
È una giornata fondamentale in un mondo afflitto dalle guerre, ma perchè io ve ne parlo qui??
Per portare anche un pò di leggerezza….😜
Perchè in questa giornata speciale dobbiamo sempre ricordarci anche dei nostri amici felini.
E delle piccole ostilità che incontrano nella loro esistenza.
Alle volte per loro è davvero difficile andare d’accordo con un esemplare di un’altra specie presente nel loro territorio, e senza accorgerci innescano delle vere e proprie guerre che vanno avanti per molto, moltissimo tempo.
Sì, sto parlando del vostro cagnolino!
Tanto carino ed amabile, non farebbe mai del male al gatto.
Ma lui si ostina a fargli la pipì nella cuccia, a tormentarlo con zampate poco amichevoli e persino a soffiargli con cattiveria.
Fermatevi a riflettere.
E’ una guerra tra specie diverse oppure è una situazione di disagio che noi stessi abbiamo creato non conoscendo veramente il mondo felino e le sue interazioni?
La pace è universale e non riguarda solo l’uomo.

Fonte ufficiale delle informazioni: Sito Save the Children

Alla ricerca di un Cat Sitter… — 13 settembre 2021

Alla ricerca di un Cat Sitter…

Quando abbiamo un cane, le vacanze o dei giorni di riposo fuori porta non sembrano un grande problema.
Possono venire con noi, ci sono pensioni apposite e persino moltissimi dog sitter disponibili.
Ne sono pieni gli annunci, vero?
Ma se abbiamo invece un gatto?
Quell’animale che dovrebbe arrangiarsi … che a detta di tutti non richiede grandi attenzioni?
Il discorso si fa più serio, vero?
Esistono le pensioni.
Quelle con le gabbiette dove starebbero paciarotti e chiusi. Sì, chiusi.
Puoi portarlo con te.
Mmmmmm…quante sono le strutture che non li vogliono perché rovinano l’arredamento? Oppure chiedono un surplus giornaliero che ci viene il dubbio di viaggiare con una tigre?
Senza tenere conto che essendo un animale territoriale, può subire uno stress  soprattutto se non ha mai lasciato l’appartamento.
Contando che parti ottimista col presupposto “Ohhh no problem, carico in auto cassettina, trasportino, tiragraffi, ciotole, giochini….valigia..e anche mezza casa che non si sa mai” e poi ti rendi conto che ti ci vuole un pulmino tipo quello degli AcroCats!
Chiedi al vicino. Non può, non vuole, non ha tempo, non vuole impegni, il gatto è tuo.
Chiedi ad un parente.
O non esiste o non può….o non vuole. (Ah già parliamo sempre di tigre, forse)
Cerchi un Cat sitter.
Ci sarà un diavolo di Cat sitter?
Trovi 800 Dog sitter e 2 studentesse che magari ti vengono a dare la pappa.
Forse, vai a capirlo.
Ti risponde una (Da un sito strutturato a cui pure tu sei iscritta come cat sitter) che vuole 15 eurelli all’ora ma: “Non ho tempo da perdere, ho un lavoro ed una famiglia. Vengo pulisco la lettiera e sto lì finchè non hanno mangiato. Se vuole due volte al giorno il prezzo raddoppia!”
Quindi guardi la tua tigre e ti chiedi, ma perché è così difficile?
Ma soprattutto…. Viene e sta qui finchè non hanno mangiato? Ma chi? I gatti? Ma lo sa che i gatti potrebbero manco avvicinarsi alla ciotola mentre c’è lei? Ma mi prende in giro?
Sapete quante volte in questi mesi mi sono chiesta: “Ma perché è così difficile” e soprattutto sapete quante volte in questi mesi mi sono sentita dire “Ma è davvero così difficile trovare qualcuno che venga a casa tua? Ahhhh io lo farei.”
Sì a parole. La verità è che noi, il Cat sitter per la tigre e la pantera lo abbiamo trovato in questo 2021, in cui tutti dovremmo essere più buoni, per caso dopo aver saltato le vacanze per lo stesso motivo.
Perché ho messo uno stato su Whatsupp e mi ha risposto una ragazzina, che si è offerta di venire a badare alle mie fiere.
Quella ragazzina che ha adottato il fratellino della mia tigre e che per un paio di giorni si è presa con impegno ed amore la responsabilità di accudirli, giocare e passare del tempo con loro.
Senza che gli chiedessi nulla più che un’ora al mattino ed una alla sera.
Ho dato molto più volentieri i soldi a lei (che parliamone: si è anche costruita dei giochini nuovi per loro), che a quella che vantava esperienza ma non aveva tempo da perdere (pagata) a casa mia.
Perché ve lo racconto? Perché questo post, diverso dal solito?
Per ricordare a tutti voi, che io sono una Cat sitter. Che se siete nella mia zona, io a casa vostra ci vengo volentieri, perché io so cosa cercate.
Perché noi proprietari di gatti sappiamo che non si riduce tutto a “si arrangia”.
Un bacio da me, dalla tigre e dalla pantera!
P.s Le foto sono state fatte dalla fantastica Cat Sitter durante questi due giorni, per tenermi informata!

IL TRASPORTINO — 2 settembre 2021

IL TRASPORTINO

Prima di iniziare l’abituazione al trasportino del tuo gatto, è importante esaminare il trasportino stesso e assicurarsi che sia uno spazio adatto per il tuo micio.
Quando cerchi un buon trasportino per gatti, cercalo semplice, non deve essere troppo morbido e troppo chiuso.
Gli esperti veterinari iCatCare e noi Consulenti Felini concordiamo sul fatto che i requisiti standard siano:

  • Ingresso frontale
  • Una metà superiore rimovibile per l’ingresso/uscita dal tetto
  • Deve essere realizzato in plastica robusta per soddisfare le esigenze della maggior parte dei gatti e contribuire a rendere così i viaggi e le visite veterinarie il più semplici e senza stress possibile.

    Spero che ora tu sia sicuro di avere l’attrezzatura giusta, di esserti “preparato per il successo” e di essere pronto per iniziare il tuo viaggio di abituazione con il tuo gatto!
    Ricorda, questa è un’esperienza di legame per te e il tuo gatto, non c’è un programma prestabilito e sta a te e al tuo gatto trovare il ritmo che fa per te e, soprattutto, divertirti!
  • Fase 2: utilizzo di una coperta di sicurezza in una base di trasporto aperta
    Partendo dal passaggio 1. Una volta che il tuo gatto si è sentito veramente a suo agio e ha preso confidenza con una particolare coperta con cui hai iniziato ad allenarti, ora sei pronto per spostare questa coperta nella base aperta di un trasportino per gatti.
    Vuoi che il gatto si senta a suo agio in questo ambiente aperto, in modo che non si senta chiuso o minacciato.
  • Fase 3 – Trasportino chiuso con porta OFF (Dopo il passaggio 2). Quando il tuo gatto si sente a suo agio nell’avvicinarsi alla sua coperta e sedersi su di essa in un trasportino aperto, inizieremo a chiuderlo, un passo alla volta. Questa fase consiste nell’aiutarli a sentirsi a proprio agio in un trasportino con il coperchio attaccato e la porta aperta.
    Questo segna il punto a metà dei miei consigli sull’ abituazione al trasportino, tuttavia so che abituare il tuo gatto è un viaggio! Ricordati di continuare a divertirti e non sentirti obbligato a rispettare un programma, lascia che sia il tuo gatto a decidere il ritmo e passa al prossimo step di consigli quando siete pronti.
  • Fase 4 – Trasportino chiuso con porta ON
    Poiché il tuo gatto è a suo agio nell’entrare nel trasportino, ora stiamo costruendo la sua fiducia per aiutarlo a sentirsi più a suo agio mentre chiudiamo il trasportino. Questa fase cerca di aiutarli a sentirsi a proprio agio all’interno del trasportino con la porta chiusa.
    “FATEVI GUIDARE ED INSEGNARE DAL VOSTRO GATTO”
    Spero che ti stia godendo il vostro viaggio di abituazione al trasportino e, come dice il mantra sopra, sono sicura che il tuo gatto ti stia insegnando altrettanto!
  • Passaggio 5 – Durata dell’abituazione
    Quando il tuo gatto è a suo agio seduto all’interno del trasportino chiuso, procederemo ad incoraggiare ed aumentare la durata in cui è tranquillo all’interno.
    Siete entrambi arrivati ​​così lontano nel vostro viaggio di abituazione! Abbiamo ancora una sola fase da condividere….
    “RILASSATI E DIVERTITI IMPARANDO INSIEME”
  • Passaggio 6 – Spostare il trasportino
    Siete arrivati all”ultima fase dell’abituazione al trasportino, fase in cui cercheremo di spostarlo. Con calma, prima solo in casa ed in seguito passando alla fase di abituazione al viaggio!

    COME STA ANDANDO???? ASPETTO LE VOSTRE FOTO, I VOSTRI PROGRESSI!
MY DADDY DAY — 15 agosto 2021

MY DADDY DAY

FERRAGOSTO….

Buon Ferragosto a tutti i miei aMici!
OGGI E’ ANCHE IL MIO “DADDY DAY”….per me un giorno speciale.
E’ il giorno dedicato al mio papà, un giorno in cui vorrei solo cose belle!
Ho quindi deciso di farvi una sorpresa e di riproporre lo sconto lampo come domenica scorsa.
OGGI E SOLO PER OGGI per chi mi scrive ci sarà la possibilità di ottenere un buono sconto del 10% da usufruire su uno dei miei pacchetti, entro il 31/12/2021.
Lo sconto non è cumulabile, ma potreste usarlo per assicurarvi una Consulenza o un ulteriore pacchetto di Follow Up…oppure conservarlo per qualcuna delle novità che potrei avere in serbo per voi entro la fine dell’anno!
Vi ricordo che potreste anche fare un regalo a qualche amico che ha un gatto, perché la consulenza non è solo per chi ha problemi!
La modalità è la stessa della precedente: dovrete chiedermi info qui per poter ottenere il buono!
Importo minimo € 30,00

Non è SOLO il tuo gatto, per me è la tua FAMIGLIA!

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Grazie per la risposta. ✨

INTERNATIONAL CAT DAY! — 8 agosto 2021

INTERNATIONAL CAT DAY!

POST
Ogni Paese ha dedicato loro un giorno di festa (in Italia è il 17 febbraio), ma dal 2002 l’International Fund For Animal Welfare, di cui fanno parte numerose associazioni che si occupano di animali, ha scelto l’8 agosto come data per celebrare gli amici felini in tutto il mondo.
 Indipendenti, furbi e pieni di energia, i gatti conquistano sempre più cuori (e divani).
Le ultime statistiche dicono che sono almeno sette milioni i gatti che abitano nelle case degli italiani, condividendo con loro ogni momento della giornata.
E oggi sono i protagonisti indiscussi dei social (l’hashtag #WorldCatDay è tra le tendenze).
OGGI E SOLO PER OGGI VOGLIO FARE QUALCOSA ANCHE IO: OFFRIRO’ UNO SCONTO DEL 10% SU TUTTI I MIEI PACCHETTI, E SARA’ POSSIBILE USUFRUIRNE ENTRO IL 31/12/2021.
Contattami entro mezzanotte per ottenere il tuo buono!
Non perdere l’occasione!
P.s. sconto non cumulabile.

Non è SOLO il tuo gatto, per me è la tua FAMIGLIA!

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Grazie per la risposta. ✨