A cura della professoressa Iside Piton Caria
Silenziosa entra dalla porta, si può iniziare a sentire la sua voce già dal corridoio!
Avete pronto carta e penna?
“Facciamo subito una piccola premessa!
Istinto di caccia:
I gattini imparano l’arte della caccia in giovanissima età.
La loro capacità si sviluppa intorno alle 5 settimane ed è strettamente collegata all’apprendimento materno: la madre porta prede vive nella tana ed incoraggia i gattini a sferrare il morso finale cibandosi del bottino.
Nei periodi successivi continuerà l’addestramento alla sopravvivenza portandoli nel suo territorio di caccia per mostrare i trucchi, la pazienza dell’attesa (alle volte potrebbero volerci delle ore prima che la prede passi di lì) prima di sferrare l’attacco ed assicurarsi un pasto almeno soddisfacente.
I cuccioli osservano le acrobazie che saranno in grado di fare anch’essi, un avolta adulti assimilando anche le sue preferenze di predazione!
Il corso di mamma gatta è molto veloce poiché i cuccioli verso i 3/4 mesi saranno in grado di staccarsi dalla mamma e iniziare la loro avventura in solitaria.
Le armi dei nostri gatti:
Vedono fino a 6/8m di distanza ma hanno una periferica più estesa della nostra, colgono pochi colori come il viola, giallo, blu e verde ma confondono il rosso,il marrone e arancione. Hanno meno fotorecettori per cogliere più colori ma in compenso hanno un elevato numero di bastoncelli che gli consente di cogliere velocemente gli oggetti in movimento.
Le vibrisse sono ottimi radar, lunghe quanto la larghezza del corpo, poste non solo sul muso ma anche sulle zampe e sopra gli occhi permettono di muoversi agevolmente in spazi stretti e angusti.
Permettono loro di percepire la posizione di una preda così da colpire il più agevolmente possibile.
Se ci fermiamo ad osservare i nostri gatti durante la punta di una preda ci capiterá di sentirli vocalizzare in nuovi toni, come a voler imitare il suo verso ed invitarla ad avvicinarsi un po’ di più.
Sanno ben mimetizzarsi e al momento giusto sferrano l’attacco.
Le loro prede preferite sono topi, cavallette, uccellini, insetti di qualsiasi tipo, ragni, (a seconda del territorio) pulcini, quaglie, coniglietti, serpenti, lucertole ecc…
Qualsiasi cosa in movimento attiva il loro istinto di caccia!
Un gatto che vive prettamente indoor non sempre si nutrono delle prede ( soprattutto un gatto di casa che in realtà ha il cibo sempre assicurato), l’istinto di caccia ha una duplice valenza:
Serve per allenare costantemente il fisico, è un’attività ludica e soddisfa il suo istinto naturale predatorio.
Un gatto che vive prettamente outdoor si nutrirà della sua preda anche se non ha fame in quel momento, con l’incertezza di quando gli capiterà la prossima, ci giocherà un po’ e nasconderà una parte per tempi più bui.
Il gatto è un membro della famiglia dei felidi, quindi un animale opportunista che non può permettersi di aspettare l’insorgere della fame.
Per nutrirsi o per esprimere istinti di caccia e ludici.
I gatti liberi fanno dai 10 ai 20 pasti al giorno e cercano di variare la loro dieta per integrare elementi a loro indispensabili mancanti su una preda ma ricca in un’altra.
Spesso si vedendo piccole prede mutilate mancanti di determinate parti proprio per questo!
Il gatto è un carnivoro obbligato ciò significa che qualsiasi altro cibo diverso dalla carne che mangiano verrà maggiormente scomposto con la conseguente eliminazione di tutto ciò che non occorre al gatto stesso.
Questo fenomeno si nota maggiormente comparando gli escrementi di un gatto alimentato con dieta BARF ed un gatto alimentato con cibo industriale: in quest’ultimo caso avremo feci più spesse e odorose.
Un gatto in natura non caccerá un solo tipo di preda, ha bisogno di variare per non venirgli a noia.
Cosa troviamo principalmente nelle prede?
Proteine, ossa, organi, piume, pelo, fibre ecc.
Perché scegliere un’alimentazione barf per il gatto?
Con la barf si cerca di ricostruire i componenti essenziali delle loro prede naturali ovvero:
1) Il topo è ricco di taurina elemento essenziale per il buon funzionamento del cuore, e sostituiremo il topo col cuore di manzo, anatra, pollo, tacchino…ecc per fornirgli questo amminoacido necessaria per mantenerlo in salute.
2) Le ossa e cartillagini: importanti per calcio e fosforo, per mantenere la struttura fisica del gatto ma senza eccedere. L’osso non va mai dato da solo ma sempre con molta carne attaccata in modo che il gatto strappi la carne e mastichi, aiutando a mantenere i denti più puliti. L’eccesso di ossa verrà scartato e noteremo feci bianche.
3) Il fegato: ricco di vitamina A indispensabile in piccolissime dosi! Un eccesso può portare oltre che dissenteria grossi problemi al micio. Si valuta una dose del 5% sul totale del pasto.
4) Il piumaggio o pelliccia di una piccola preda ne viene assunta in parte, ha lo scopo di pulire il tratto digerente.
5) La polpa di qualsiasi fonte proteica ( tranne il maiale che va assolutamente ben cotto) ricca di proteine, e liquidi.
6) I liquidi: sono fondamentali! I gatti bevono pochissimo perché assumono i liquidi necessari dalle loro prede per un corretto funzionamento dei reni e apparato urinario.
7) Gli Omega 3: Non è raro vedere un gatto appostato sulle rive di laghetti, o vicino ai moli dei pescherecci a pescare dei pesci per integrare la loro dieta con grassi sani! Ebbene anche nella dieta barf (1 o al massimo 2 volte a settimana) è bene inserire dei pesci piccoli per lo stesso motivo.
Questi sono i componenti fondamentali per una dieta barf a cui si possono poi aggiungere altre minuzzaglie ( tuorlo d’uovo, sementi, verdure, frutta, olii ecc per variare e completare)
Negli ultimi anni sempre più gatti hanno problemi a reni e vie urinarie dovuti ad un’alimentazione secca ed alla mancanza di liquidi.
L’alimentazione industriale porta il un innalzamento del pH acido delle urine in cui struvite, arenella, calcoli…ecc fanno festa indisturbati.
Ricordiamo che i gatti liberi di cacciare ed integrare in modo più sano la loro alimentazione sono in grado di distruggere interi ecosistemi!
Ogni anno, infatti, i felini in libera circolazione uccidono centinaia di milioni di uccelli e piccoli mammiferi, anfibi e rettili, incluse specie la cui conservazione è a rischio.
Per questo penso sia meglio (ove possibile) dare uno sfogo esterno limitato ai nostri splendidi cacciatori e limitare lo sterminio di specie protette!”
… E lascia la stanza, in mia compagnia!
Un grazie speciale a Iside Caria ed al suo allevamento di Main Coon “Chats de Lune” di Rapallo per la collaborazione e la splendida foto!
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